Palagi (SPC): "Appalto servizio assistenza domiciliare: ritirare il licenziamento"
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4 Maggio 2026
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Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune
"Oggi in Consiglio Comunale Sinistra Progetto Comune ha discusso la domanda d'attualità sul licenziamento di una lavoratrice del Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD) del Comune di Firenze, gestito da Consorzio Blu, avvenuto il 30 aprile scorso, come denunciato da USB e CUB.
La risposta della Giunta ha confermato un dato che già di per sé dice tutto: l'Amministrazione ha appreso del licenziamento dalla stampa e dalle nostre domande. Non dall'appalto, non da un meccanismo interno di monitoraggio: dalla stampa. A un anno dall'approvazione, all'unanimità, con 30 voti favorevoli e nessun contrario, dell'Ordine del Giorno 2025/00608 del 31 marzo 2025, che chiedeva alla Sindaca e alla Giunta "massima attenzione nel monitoraggio di quanto avverrà dal 1° aprile 2025", questo è già un fatto che merita di essere registrato.
Quell'atto, promosso da Sinistra Progetto Comune, era stato collegato al cambio di appalto SAD e al subentro di Consorzio Blu. Chiedeva tre cose precise: superamento dei problemi legati alla banca ore negativa, continuità lavorativa per tutto il personale, garanzia del salario minimo introdotto dal Comune nel 2024. L'intero Consiglio Comunale lo aveva fatto proprio.
Oggi dobbiamo verificare che quegli impegni siano stati mantenuti — per tutte e per tutti, senza eccezioni.
La Giunta ha riferito che il licenziamento sarebbe avvenuto a seguito di "fatti di una certa gravità", emersi da segnalazioni ricevute dal Consorzio su una situazione specifica. Non è stato possibile valutare la proporzionalità del provvedimento, né conoscere il dettaglio delle contestazioni, ma ribadiamo che il ritiro del licenziamento e il reintegro della lavoratrice sono l'unica soluzione.
Abbiamo portato in aula anche lo storico di quanto documentato dalla stampa sulle condizioni in cui operano le lavoratrici del SAD: aggressioni nelle case dell'utenza, carichi di lavoro pesanti, situazioni di tensione che chi svolge questo lavoro affronta quotidianamente, spesso in solitudine.
Il lavoro delle operatrici e degli operatori dell'assistenza domiciliare è lavoro invisibile. Entra nelle case, si prende cura di persone anziane e/o con disabilità, di famiglie in difficoltà. È lavoro di relazione, spesso in condizioni fisiche ed emotive difficili, con retribuzioni che raramente rispecchiano il valore sociale di ciò che viene fatto ogni giorno. È un lavoro di cui la politica non parla quasi mai.
Noi stiamo da quella parte: dalla parte di chi lavora nel Servizio di Assistenza Domiciliare.
La Giunta ha detto che valuterà un proprio intervento "qualora opportuno". Noi pensiamo che la condizione concreta di questa lavoratrice sia già un segnale di allarme rispetto agli impegni assunti un anno fa. Ha aggiunto che è in corso un "confronto costruttivo" con le organizzazioni sindacali sulle condizioni lavorative, che USB e CUB si sono attivati, e che l'obiettivo è garantire un assetto organizzativo che migliori le condizioni di lavoro nell'appalto.
Prendiamo atto di tutto questo. E restiamo in attesa, al fianco della mobilitazione, fino a che la lavoratrice non tornerà al suo posto di lavoro". (fdr)

