“La proroga al 31 agosto conferma ciò che sosteniamo da mesi: il termine originario era insostenibile. Tuttavia, la nuova scadenza resta insufficiente. Avevamo indicato, anche accogliendo le sollecitazioni di alcune categorie economiche e professionali, la data del 15 novembre, più adeguata alla complessità tecnica, amministrativa e progettuale delle pratiche.
Ricordiamo che, in sede di approvazione del regolamento, il nostro emendamento per prorogare i termini fu bocciato. Oggi la Giunta riconosce il problema, ma sceglie una soluzione parziale, che rischia di lasciare comunque in difficoltà imprese, tecnici e uffici comunali.
Restano inoltre tutte le perplessità già sollevate sulla gestione complessiva della vicenda: si è arrivati fuori tempo massimo, dopo aver lasciato scadere il termine del 30 aprile, generando incertezza normativa e operativa. Tale decisione, insieme alla gestione complessiva della vicenda, rischia di esporre la macchina comunale a contenziosi, con possibili ricadute negative sull’intera collettività”.
Lo dichiarano i consiglieri FDI Giovanni Gandolfo (vicepresidente commissione sviluppo economico), Angela Sirello (capogruppo), Matteo Chelli e Alessandro Draghi
(fdr)