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Andrea Ciulli (PD): “Sahara Occidentale, Firenze riaccende i riflettori su una crisi dimenticata”

Data:

6 Maggio 2026

Tempo di lettura:

2 minuti, 23 secondi

Descrizione

“Oggi, nel corso dei lavori della Commissione 7 del Comune di Firenze, abbiamo dedicato un approfondimento alla crisi, troppo spesso dimenticata, del Sahara Occidentale.
Di fronte a questo scenario, la domanda è inevitabile: cosa può fare Firenze, città da sempre impegnata come operatrice di pace? La risposta è prima di tutto non dimenticare, mantenere alta l’attenzione e dare voce a ciò che il popolo Saharawi continua a subire da decenni.
La società civile italiana è da lungo tempo attiva al fianco di questo popolo, condividendo un impegno concreto per la giustizia e per il diritto all’autodeterminazione. In questo solco si inserisce anche l’appello della Rete Saharawi, che richiama l’attenzione sulla persistente violazione di un diritto fondamentale e sullo sfruttamento delle risorse naturali del Sahara Occidentale senza il consenso del suo legittimo titolare.
Si tratta di una grave ingiustizia che priva il popolo Saharawi della possibilità di determinare il proprio futuro, minando i principi stessi del diritto internazionale. Il diritto all’autodeterminazione, sancito dai Patti internazionali del 1966 e riconosciuto dalla Corte Internazionale di Giustizia nel 1975, garantisce infatti a ogni popolo la libertà di scegliere il proprio status politico e di disporre delle proprie risorse.
Anche la giurisprudenza europea è chiara: a partire dalla sentenza del 2016 della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, il Sahara Occidentale è riconosciuto come territorio distinto e separato dal Marocco. Le successive pronunce del 2021 e del 2024 hanno ulteriormente rafforzato questo orientamento, riconoscendo il Fronte Polisario come rappresentante legittimo e ribadendo l’obbligo di trasparenza sull’origine dei prodotti.
Nonostante ciò, continua lo sfruttamento illegittimo di fosfati, risorse ittiche e prodotti agricoli, sottraendo al popolo Saharawi le basi per uno sviluppo sociale, culturale ed economico autonomo.
Di fronte a questa realtà, è necessario un impegno più deciso della comunità internazionale. Occorre che le Nazioni Unite assumano un ruolo attivo e vincolante, attraverso strumenti concreti: linee guida che escludano i territori non autonomi dagli accordi commerciali senza consenso, un registro internazionale dei rappresentanti legittimati, obblighi stringenti di etichettatura e tracciabilità, nonché sanzioni politiche ed economiche contro chi viola tali principi.
Firenze prende posizione perché al popolo Saharawi sia finalmente garantito il pieno diritto all’autodeterminazione”. Queste le dichiarazioni del consigliere PD Andrea Ciulli. (s.spa.)

Ultimo aggiornamento:

06/05/2026, 12:08

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