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Giornata della Memoria/2. La commemorazione dai binari delle deportazioni. La sindaca: “Il ricordo sia strumento per non essere sopraffatti dalla paura e dall’intolleranza”

Dettagli

L’assessora Albanese: “La difesa dei diritti e delle libertà rappresenti il faro per costruire la democrazia”
Data:

27 Gennaio 2026

Tempo di lettura:

2 minuti, 20 secondi

Descrizione

Alla stazione di Santa Maria Novella si è svolta la cerimonia in memoria di tutte le deportazioni, avvenute dal binario 16 e dal binario 6. Qui sono intervenuti la sindaca di Firenze Sara Funaro, l’assessora alla Cultura della Memoria Benedetta Albanese, il rabbino Joseph Levi, la prefetta Francesca Ferrandino, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il presidente della sezione Aned di Firenze Lorenzo Tombelli, la presidente dell’Anpi Firenze Vania Bagni, Alessandro Mammoli in rappresentanza dell’Anei, il direttore dell'Istituto Storico Toscano per la Resistenza Matteo Mazzoni, il presidente del Quartiere 1 Mirco Rufilli e le autorità militari cittadine.

“Il nostro dovere oggi è ricordare per far sì che, soprattutto ai più giovani, non siano sopraffatti dalla paura e dall’intolleranza – ha detto nel suo intervento la sindaca Sara Funaro -. Oggi più che mai abbiamo il dovere di far sentire la nostra voce di fronte agli atti drammatici che vediamo nel mondo. Non possiamo dimenticare le immagini dei bambini di questi giorni: devono restare accanto a quelle del passato come monito, come richiamo al senso di responsabilità individuale e collettiva. Da Firenze, città che ha sempre difeso i diritti, che ha rispettato l’altro, che ha lavorato come ponte tra comunità e realtà diverse, dobbiamo continuare a ribadire con forza questi valori. Ringraziando chi allora ha resistito e si è impegnato – i partigiani, i civili, tutte le persone che hanno scelto il coraggio – e continuando a fare in modo di essere un faro di principi democratici, di umanità e rispetto”. 

L’assessora alla Cultura della Memoria Benedetta Albanese ha poi aggiunto: “La memoria sia una guida per costruire un futuro migliore, raccontando ciò che è accaduto affinché non si ripeta mai più. Non si tratta di un momento che vale solo in un’occasione simbolica come la Giornata della Memoria che ricorda tutte le deportazioni, ma di un impegno che cerchiamo di portare avanti durante tutto l’anno. È un lavoro necessario affinché la difesa dei diritti, delle libertà e della giustizia sia il faro per costruire la democrazia”. (fb)

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La cerimonia al binario 16
Ultimo aggiornamento:

27/01/2026, 18:29

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