"Quanto accaduto a Sesto Fiorentino nel Giorno della Memoria è grave e inaccettabile. Esporre il volto di Marco Carrai definendolo “criminale di guerra” e “complice del genocidio” non è dissenso politico, ma un attacco personale vergognoso, del tutto estraneo al confronto democratico.
Un gesto ancora più grave perché associato alle iniziative per la Memoria dell’Olocausto, che viene così strumentalizzata e svuotata del suo significato.
Ci auguriamo che stavolta la solidarietà arrivi unanime anche dal consiglio comunale. Il clima di odio che sta crescendo personalmente nei confronti di Carrai è senza paragoni e non ammette silenzi o distinguo".
Lo dichiarano il capogruppo di Italia Viva-Casa Riformista Francesco Grazzini e il consigliere Francesco Casini
(fdr)
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