Fiorini d’oro 2026, mercoledì 24 giugno la cerimonia in sala d’Arme a Palazzo Vecchio
Dettagli
Al cardinale Ernest Simoni l'onorificenza sarà consegnata in un momento successivo
22 Giugno 2026
2 minuti, 30 secondi
Descrizione
Torna la tradizionale cerimonia del conferimento del Fiorino d’Oro nella giornata del santo patrono di Firenze. Appuntamento mercoledì 24 giugno alle 14,45 nella sala d’Arme di Palazzo Vecchio.
Ecco di seguito i nomi di coloro che saranno insigniti della massima onorificenza del Comune di Firenze: Giuseppe Balasso, poliziotto intervenuto fin dai primi momenti in via dei Georgofili nella drammatica notte dell’attentato; Michele Ciliberto, storico della filosofia e presidente dell’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento; Luca Bindi, professore Ordinario di Mineralogia e Cristallografia presso l’Università degli Studi di Firenze, riconosciuto a livello internazionale per la scoperta dei “quasicristalli” in natura; Ferruccio Ferragamo, imprenditore della moda, alla presidenza del Polimoda per vent’anni, tra il 2006 e il 2026; l’associazione La Stanza Accanto, nata nel 2009 e formata da genitori che hanno vissuto la perdita di un figlio – ritirerà il riconoscimento la presidente dell’associazione Loredana Blasi; il gruppo Menarini, azienda farmaceutica italiana con 140 anni di storia, dal 1915 con sede a Firenze – ritireranno il riconoscimento Lucia e Alberto Giovanni Aleotti, azionisti e membri del Consiglio di amministrazione; Bianca Bianchi, alla memoria, una delle 21 Madri Costituenti, nata a Vicchio di Mugello (Firenze) nel 1914 e scomparsa nel 2000 – ritirerà il riconoscimento Lorella Galanti, figlia di un cugino di primo grado. Non sarà in città il 24 giugno e quindi riceverà il Fiorino d’Oro in un momento successivo il cardinale Ernest Simoni, albanese, perseguitato durante la dittatura di Enver Hoxha.
“I Fiorini sono la massima onorificenza del Comune di Firenze, le personalità e le realtà insignite raccontano il meglio dei valori che la nostra città è impegnata a promuovere: il coraggio e il senso dello Stato, l’eccellenza nella ricerca e nella cultura, l’innovazione e la capacità di fare impresa, la solidarietà verso chi soffre, la memoria e l’impegno per la democrazia. – sottolinea la sindaca Sara Funaro - Con questo riconoscimento la città esprime la propria gratitudine a chi ha lasciato un segno nella comunità, grazie al loro esempio e a quanto hanno saputo costruire con passione, dedizione verso la cosa pubblica, tenacia e competenza”.
(sa. ca.)

