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“Io natura - La meccanica divina”, a Palazzo Vecchio la mostra di Davide Puma

Descrizione

La Sala d’Arme si trasforma in un giardino di cromie, un percorso che si sviluppa tra dipinti di formato medio e grande, in cui paesaggi luminosi ed evanescenti, nature rigogliose come nella pittura barocca, figure metaforiche, animali custodi, regine di elementi e archetipi mito-logici si rivelano per indagare il rapporto tra uomo, natura e universo, attraverso un percorso pittorico dedicato ai temi della trasformazione, della presenza e della connessione tra visibile e invisibile.

La ricerca artistica di Davide Puma - un linguaggio che unisce segno pittorico, simbolo e riflessione poetica - entra naturalmente in dialogo con la tradizione culturale fiorentina e con il pensiero neoplatonico rinascimentale, dove la bellezza non è considerata semplice estetica, ma manifestazione di una dimensione etica e spirituale.

Il titolo è un omaggio a Leonardo da Vinci e al suo modo di firmarsi, Io Leonardo. Qui è la natura che crea ed è creata, in una sinfonia di colori e una danza di tutti gli elementi. Il sottotitolo, La meccanica Divina, dà una importante chiave di lettura, aprendo a una natura idealizzata e quindi divina, un linguaggio universale in cui trovano spazio la Santa, la Papessa, la Dama con il fenicottero, la Centaura, il pesce fiorito e i vari guardiani della soglia, tutti frutto di un processo creativo personale. Come nei bestiari medievali, nei quadri compaiono alcuni elementi iconici, quali il simbolo del giglio, icona di purezza, molto caro a Firenze.

Davide Puma è nato a San Remo nel 1971; negli ultimi anni ha realizzato mostre personali a livello nazionale e internazionale, ha partecipato a fiere d'arte in Europa e negli Stati Uniti. 
Nel 2012 è presente alla Biennale di Venezia (Sala delle esposizioni di Torino) a cura di Vittorio Sgarbi. Dal 2013 il suo lavoro è parte della collezione permanente del Museo MACS (Museo di Arte Contemporanea della Sicilia). Nel 2014 ha realizzato il quadro di San Tommaso Reggio per la Cattedrale di Ventimiglia, dove è permanentemente esposto. Nel 2015 è stato invitato dall'Istituto di Cultura Ita-liana di Kyoto a partecipare al DIM Festival, come unico artista rappresentante l'arte figurativa ita-liana. Nel 2023 realizza Manifesto-Amore a cielo aperto a cura di Stefania Morici con la straordinaria partecipazione di Mario Biondi. Ha collaborato con gallerie d'arte in Italia, in Francia (Parigi), nel Regno Unito (Londra), in Svizzera (Ginevra) e in Giappone (Kyoto). Lavora e vive in Italia, suo paese d’origine.

La mostra, a cura di Sara Taglialagamba, è organizzata in collaborazione con il Comune di Firenze. 

A chi è rivolto

Tutte e tutti

2026
04
Lug
12:00 - Inizio evento

Costo

Gratuito

Ultimo aggiornamento:

23/06/2026, 08:50

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