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Stadio Franchi, SPC: "Sei varianti al contratto dei lavori, e il Consiglio resta a guardare"

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Palagi e Palandri: "Soldi pubblici e scelte decisive su un bene della Città, senza alcun passaggio formale né in Consiglio comunale né in Quartiere 2”
Data:

12 Giugno 2026

Tempo di lettura:

3 minuti, 10 secondi

Consiglio comunale
sinistra progetto comune

Descrizione

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune e Lorenzo Palandri - Sinistra progetto Comune Quartiere 2

"Il 4 giugno 2026 il Comune di Firenze ha pubblicato la determinazione dirigenziale DD 04297/2026 (adottata il 3 giugno), che approva la sesta variante al contratto di appalto dei lavori per la riqualificazione dello stadio Artemio Franchi (Ambito B – Stralcio 1). È il contratto principale dei lavori, stipulato il 12 marzo 2024 con la società consortile Nuovo Stadio Franchi S.c.a.r.l., finanziato con risorse PNC-MIC e PNRR.
 

Sei modifiche allo stesso contratto in poco più di due anni dalla firma: la quarta a febbraio, la quinta a fine maggio, la sesta a inizio giugno. A queste si aggiungono, su un binario distinto che è facile confondere, le tre varianti al contratto della direzione lavori.

Non ci interessa il conteggio in sé. Ci interessa cosa significa su un'opera da circa 200 milioni di euro (di cui circa 151 vincolati a fondi PNC-MIC e PNRR), con certificazione al 31 dicembre 2026. Una sequenza così fitta di varianti in corso d'opera segnala che la programmazione iniziale viene corretta di continuo mentre il cantiere avanza, con il rischio che ritardi e oneri aggiuntivi si scarichino sulla parte pubblica. E gli atti delle ultime settimane confermano la direzione: l'11 giugno una determina (DD 04463/2026) impegna risorse per una nuova fornitura elettrica su preventivo; il 12 giugno è stato autorizzato l'ennesimo subappalto, in una catena di affidamenti a valle ormai molto lunga.

Il punto politico non cambia rispetto a quanto diciamo da mesi: questi soldi non sono un affare privato della Giunta, appartengono alla Città. Eppure le decisioni più rilevanti continuano a non avere alcun passaggio formale, né in Consiglio comunale né nel Consiglio del Quartiere 2. La parte pubblica (proprietaria dell'impianto) assume impegni, modifica contratti, integra spese, mentre l'organo elettivo non discute nulla. Tutto questo nel pieno della trattativa sul futuro dello stadio e sul project financing del secondo lotto, di cui non si dà alcuna informazione, con la scadenza UEFA del 31 luglio 2026 che si avvicina.

Vogliamo sapere cosa comporta concretamente la sesta variante: quali lavorazioni modifica, se determina maggiori oneri a carico dell'Amministrazione e con quale copertura, che effetto ha sul cronoprogramma (già prorogato al 31 ottobre 2026). E vogliamo sapere se la Giunta intenda finalmente portare in Consiglio comunale e in Quartiere 2 un quadro complessivo, prima che la somma di varianti, integrazioni di spesa e impegni assunti per via amministrativa renda di fatto già scritte scelte che dovrebbero appartenere alla Città.
Torneremo a chiedere risposte con gli strumenti del Consiglio.

Su un'opera pubblica di questa portata, trasparenza e controllo democratico non sono un ostacolo: sono l'unico modo per non ritrovarsi, a cose fatte, deboli di fronte agli interessi privati". (fdr)

Ultimo aggiornamento:

12/06/2026, 17:38

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