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SPC: "Senza dimora: quattro proroghe in due anni per un servizio mai reso stabile"

Dettagli

Palagi e Lupo: "Un servizio essenziale per chi vive la marginalità più dura non può andare avanti per trimestri, senza programmazione e senza dati di esito. Abbiamo depositato un'interrogazione e chiediamo l'accesso agli atti"
Data:

11 Giugno 2026

Tempo di lettura:

4 minuti, 12 secondi

Consiglio comunale
sinistra progetto comune
quartiere 1

Descrizione

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi — Sinistra Progetto Comune e Francesca Lupo — Sinistra Progetto Comune Quartiere 1

"A Firenze l'accoglienza in alloggio delle persone senza dimora (un servizio che dovrebbe essere stabile e programmato, viene gestito da oltre due anni, almeno in parte, attraverso il rinnovo continuo di una stessa convenzione con l'ASP Firenze Montedomini, affidata senza gara. L'ultimo atto, la determina dirigenziale 4384 del giugno 2026, proroga la convenzione fino al 30 settembre: è il quarto rinnovo di una catena che parte da fine 2023.

Dal dicembre 2024 gli uffici scrivono, atto dopo atto, di muoversi «nelle more della definizione di un più strutturato e stabile contratto di servizio». Diciotto mesi dopo quel contratto non risulta ancora esistere, e si continua a procedere per trimestri. È lo stesso metodo che abbiamo già criticato altrove: convenzioni prorogate anno dopo anno senza che al Consiglio Comunale o ai Consigli di Quartiere venga mai presentata una relazione pubblica e documentata sui risultati. Lo abbiamo detto sul cosiddetto volontariato per la sicurezza, lo ribadiamo qui.

Un servizio che si rivolge a persone in condizione di grave fragilità non può vivere alla giornata. La precarietà dello strumento si scarica sulla continuità della presa in carico e sulle condizioni di chi ci lavora: il corrispettivo risulta fermo al 2024, senza adeguamenti ai rinnovi contrattuali del personale. Non è un dettaglio amministrativo. Quando un servizio pubblico essenziale viene tenuto in piedi a costo invariato mentre i costi del lavoro crescono, il conto lo pagano gli operatori e le operatrici, e con loro la qualità della relazione con chi è accolto. Su Montedomini abbiamo già posto la questione delle condizioni di lavoro del personale: torniamo a porla qui, su un altro versante.

Il quadro economico è significativo: tra gennaio 2025 e settembre 2026 il Comune ha impegnato a favore dell'ASP oltre 1,29 milioni di euro, in larga parte coperti da fondi statali finalizzati del Fondo Povertà destinati proprio agli interventi per i senza dimora secondo l'approccio dell'Housing First. È un approccio che presuppone progettazione personalizzata e verifica degli esiti. Eppure di quegli esiti non ci risulta reso pubblico alcun dato. Quante persone sono state effettivamente accompagnate verso l'autonomia? Con quali percorsi? Con quali risultati? Chiediamo numeri, non intenzioni.

C'è poi un nodo che merita chiarezza: la Foresteria Sociale Il Fuligno, immobile di proprietà dell'ASP, fino alla fine del 2024 era concessa al Comune in comodato d'uso gratuito e gestita con appalto comunale. Dal 2025 la gestione è passata all'ASP (il cui consiglio di amministrazione è nominato per maggioranza dal Comune) e l'amministrazione ha cominciato a pagarne il costo. Vogliamo capire perché un immobile prima goduto gratuitamente sia diventato oneroso, e se questa soluzione convenga davvero alla città.

Sullo sfondo, i numeri del censimento nazionale ISTAT–fio.PSD del gennaio 2026: a Firenze 410 persone senza dimora, quasi sei su dieci in strada, con un sistema di accoglienza che copre circa la metà del bisogno. Sono le stesse persone che, quando un servizio non c'è o non basta, finiscono nei sottopassi, nelle piazze, nei luoghi dove poi si interviene solo con sgomberi e richiami al decoro. Lo ripetiamo da anni: la sicurezza è una questione sociale prima che di ordine pubblico, e la marginalità non si risolve allontanandola. Con un bisogno di queste dimensioni, gestire il servizio per trimestri e senza dati di esito non è accettabile.

Chiediamo alla Giunta Funaro di superare la logica delle proroghe e di costruire una programmazione pluriennale, trasparente e partecipata, prima della scadenza di settembre. Il gruppo ha depositato un'interrogazione e presenta una richiesta di accesso agli atti per ottenere il quadro completo del servizio". (fdr)

Ultimo aggiornamento:

11/06/2026, 10:19

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