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SPC: "Astrolabio e P.I.T.A.: 200 bambine e bambini aspettano una risposta che la Giunta non dà"

Dettagli

Palagi e Palandri: "Quasi un anno senza risposta a un'interrogazione urgente. La vasca per la disabilità alla Costoli è chiusa. Il silenzio dell'Amministrazione è una scelta politica"
Data:

23 Aprile 2026

Tempo di lettura:

4 minuti, 30 secondi

Consiglio comunale
sinistra progetto comune
quartiere 2

Descrizione

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune e Lorenzo Palandri - Sinistra Progetto Comune Quartiere 2

"Ci sono realtà che una città come Firenze non può permettersi di trattare con questo livello di disinteresse politico e istituzionale.

L'Associazione Astrolabio ASD APS gestisce dal 2001, anche in convenzione con l'AUSL Toscana Centro, il Progetto d'Intervento Terapeutico in Acqua: psicomotricità relazionale in piscina per bambine e bambini con Disturbo dello Spettro Autistico e plurihandicap. Non è una palestra, non è un corso di nuoto. È un intervento ricreativo - riabilitativo che è diventato per quei bambini e quelle bambine — attualmente circa 200 in tutto — e le loro famiglie, parte integrante della loro vita, del loro equilibrio, della loro relazione con il mondo. La continuità di contesto, per questa utenza, non è un dettaglio logistico: è il cuore stesso dell'efficacia.

Grazie alla Fondazione della CR Firenze nel 2015 l'Associazione ha trovato i fondi per dotare di una copertura la vasca ricreativa della piscina Costoli. Da allora il progetto ha trovato lì la sua sede ideale nella vasca dedicata all'utenza con disabilità — l'unica con le caratteristiche di profondità, accessibilità e dotazione adeguate. 

A settembre 2025 la Costoli ha chiuso per lavori straordinari. Il P.I.T.A. è stato spostato a Bellariva, dopo non poche vicissitudini, come soluzione provvisoria. Era stato dichiarato che la vasca per la disabilità alla Costoli sarebbe stata pronta entro l'inizio del 2026. Non è stato così. La Costoli ha riaperto il 26 gennaio 2026 per le attività ordinarie — ma la vasca per la disabilità no. Il 9 gennaio, dopo insistenti richieste, è arrivata questa comunicazione dall'assessorato: «Buonasera, per problemi tecnici legati all'accensione della caldaia, l'entrata alla Costoli (ad esclusione della vasca ricreativa) da parte delle società sportive slitta al 26 Gennaio.  Pertanto, almeno sino a tale data, può essere utilizzata la piscina di Bellariva con le stesse modalità impiegate fino ad oggi».

Da allora, nonostante email e telefonate di richiesta informazioni, non abbiamo ricevuto nessuna notizia sui motivi del ritardo, né sulla nuova tempistica.

Oggi 23 aprile associazione e famiglie non sanno ancora dove andrà il P.I.T.A. da giugno, se si potranno inserire nuovi bambini (90 in lista d'attesa e Bellariva non è  idonea per questo), se si potranno organizzare i consueti centri estivi, se la vasca sarà pronta per l'estate. Altra emergenza la mancanza di contributi riferiti al 2025 anno ormai finito da 4 mesi... nessuno sa perché l'Amministrazione non risponde.

Non risponde in senso letterale, istituzionale. La prima interrogazione urgente su questa vicenda — INT/2025/00912 — è stata presentata nel maggio 2025, assegnata il 28 maggio. Siamo a quasi un anno. Nessuna risposta. A marzo 2026 abbiamo presentato una seconda interrogazione urgente, segnalando che la situazione si era aggravata e offrendo di ritirare la prima se fosse arrivata una risposta tempestiva. Ancora però non c'è stato riscontro.

Non è una casualità. Una risposta mancante per quasi un anno a un atto urgente, su una realtà così specifica e così vulnerabile, è una scelta — anche se inconsapevole, anche se dovuta a sovraccarico o a priorità mal calibrate. Il risultato è lo stesso: 200 famiglie con bambine e bambini disabili che non riescono a programmare l'estate e le attività da settembre in poi perché l'Amministrazione non ha ritenuto urgente dir loro cosa sta succedendo.

Chiediamo pubblicamente alla Giunta di rispondere — alle famiglie prima ancora che a noi. Chiediamo di sapere a che punto sono i lavori sulla vasca per la disabilità, se sarà disponibile prima dell'estate e, se non lo fosse, qual è il piano alternativo già individuato. Chiediamo che per una realtà come il P.I.T.A. — che esiste da oltre 25 anni, che opera in convenzione con il servizio sanitario pubblico, che non ha alternative equivalenti in città — esista finalmente una prospettiva stabile per luogo, tempi e contributi non una sequenza di proroghe improvvisate.

Il silenzio su chi non ha voce propria è la forma più comoda di abbandono". (fdr)

Ultimo aggiornamento:

23/04/2026, 14:42

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