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Sollicciano, Palagi (SPC): "Il progetto giardinieri risulta concluso senza essere mai partito"

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"Un accordo senza risorse dedicate, rimasto lettera morta: la Giunta ha scelto la comunicazione, la popolazione detenuta ne ha pagato il prezzo"
Data:

8 Giugno 2026

Tempo di lettura:

3 minuti, 1 secondo

Consiglio comunale
sinistra progetto comune

Descrizione

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

"Sinistra Progetto Comune ha depositato un'interrogazione alla Sindaca e alla Giunta sul protocollo per l'impiego di detenuti della Casa Circondariale di Sollicciano nella manutenzione del verde pubblico, annunciato con grande enfasi dall'allora Assessore all'Ambiente nel 2023 e mai avviato.

Il progetto (battezzato «Mi riscatto per il futuro» e approvato dalla Giunta con delibera n. 22 del 25 gennaio 2023) prevedeva la formazione di 20 detenuti in regime di semilibertà come «Manutentori del verde» tramite un corso CNA da 24 ore, con successivo impiego in lavori di pubblica utilità. Il protocollo con il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria (DAP) fu firmato l'11 maggio 2023 con la presenza del Direttore Generale del DAP, con comunicati e «belle foto».

Nella realtà, il progetto non è mai partito. La precedente Direttrice della Casa Circondariale Tuoni lo aveva riferito senza mezzi termini all'audizione della Commissione Consiliare 4 del 7 ottobre 2024: il protocollo è rimasto «carta straccia», bloccato dalla carenza di funzionari contabili del DAP. Come gruppo avevamo contribuito a far emergere la notizia, evidenziando la necessità di un cambio radicale di approccio da parte di Palazzo Vecchio.

Da allora, la situazione non ci risulta migliorata. Il protocollo triennale è nel frattempo scaduto (il termine era maggio 2026) senza che risulti alcun atto di rinnovo. 

Nel frattempo, Sollicciano è finito davanti alla Corte Costituzionale (marzo 2026) per le condizioni di detenzione e il XXI Rapporto di Antigone (maggio 2026) lo indica come la struttura con le condizioni materiali peggiori d'Italia: 620 persone detenute su 366 posti effettivamente disponibili, con un tasso di sovraffollamento reale che supera il 170%.

Nel 2023 avevamo già sollevato perplessità su quel protocollo. In generale pensiamo che queste formule possano finire facilmente per tradursi in condizioni di sfruttamento mascherate, con cui si sostituiscono servizi che dovrebbero essere garantiti dal Comune. Nel caso specifico avevamo aggiunto che un accordo senza risorse dedicate, con modalità esecutive lasciate in bianco, rischiava di restare una comunicazione priva di sostanza: così è stato. 

Le condizioni di Sollicciano si sono aggravate e continuano a essere una vergogna di cui la Città non riesce a farsi carico. 

Chiediamo alla Giunta se intende rinnovare il protocollo con garanzie operative reali, e se ha mai fatto pressioni formali sul Governo per sbloccare i fondi per gli interventi strutturali. 

Sul carcere non basta annunciare: occorre agire, anche nei limiti (che sono reali) delle competenze comunali. 

L'interrogazione chiede inoltre se l'Amministrazione intenda prevedere forme strutturate (non episodiche) di reinserimento lavorativo per le persone detenute in semilibertà, in linea con quanto auspicato anche dalla Relazione 2024 del Garante dei Detenuti della Regione Toscana". (fdr)

Ultimo aggiornamento:

08/06/2026, 12:39

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