Sollicciano, Palagi (SPC): "Dal Ministero ulteriori conferme sui problemi strutturali"
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14 Aprile 2026
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Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune
"Dopo la conferenza stampa di ieri del Gruppo Foucault, un altro tassello conferma l'urgenza di cambiare l'approccio della politica al sistema carcere, almeno sul territorio.
Il Ministero della Giustizia – Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria ha risposto a un'istanza di accesso civico generalizzato del 12 marzo 2026 sugli interventi edilizi alla Casa Circondariale di Firenze dal 2020 a oggi. La risposta, firmata dall'Ufficio VI Trasparenza il 10 aprile 2026, è indicativa.
Prima cosa: i documenti non sono trasmessi. La risposta parla della "genericità dell'istanza" e dell"ingente numero di documenti", dando la possibilità di consultarli fisicamente, magari a Roma. Ringraziamo comunque l'Ufficio Trasparenza, perché ha voluto dare riscontro nei tempi previsti per legge . Senza ironia, sappiamo che non è fatto scontato, per quanto sia dovuto per legge.
Seconda cosa: il contratto del 2019 non è mai stato ultimato. Il principale appalto per la manutenzione straordinaria di Sollicciano — facciate, impianti termici, dorsali idro-sanitarie, adeguamento al DPR 230/2000 — è stato affidato il 12 dicembre 2019 e nel 2026 è ancora in fase di "risoluzione contrattuale". Sei anni e mezzo. Sei anni e mezzo durante i quali centinaia di persone hanno vissuto, dormito, lavorato, si sono ammalate in quegli spazi. E si ricordi: il DPR 230/2000 — il regolamento penitenziario che fissa gli standard minimi di vita in carcere — è una legge di venticinque anni fa. Non si richiede nessun lusso: si chiede di rispettare ciò che la Repubblica si è data come soglia minima di civiltà un quarto di secolo fa. Politicamente chi si vuole assumere la responsabilità?
Terza cosa: le docce nelle celle non ci sono ancora, e non è chiaro quando ci saranno. Il progetto esecutivo per i lavori nei reparti maschili (giudiziario e penale) — che include l'installazione della doccia in ogni camera — è ancora in fase di aggiudicazione: le offerte sono scadute il 9 dicembre 2025 e la commissione giudicatrice sta ancora deliberando. Ma c'è di peggio: questo progetto potrà partire solo "a completamento dei lavori di cui al punto 1", cioè dopo aver risolto il contratto del 2019. La catena delle dipendenze burocratiche si allunga all'infinito, senza nessun cronoprogramma vincolante, senza nessuna data certa.
Quarta cosa: i sistemi di sicurezza avanzano. L'adeguamento e l'ampliamento dei sistemi di sicurezza è già in fase di collaudo. Questa gerarchia di priorità non è un caso: è la filosofia di un sistema che tratta il carcere come dispositivo di contenimento, disciplinamento, non come luogo soggetto al rispetto di obblighi costituzionali. Per questo ribadiamo che si tratta di una discarica sociale.
Tutto questo arriva mentre il Tribunale di sorveglianza di Firenze ha già sollevato questione di legittimità costituzionale (ordinanza 636/2026), definendo le condizioni di Sollicciano strutturalmente disumane e certificando l'"obiettivo inadempimento" del Ministero. Mentre l'AUSL Toscana Centro ha documentato infiltrazioni, infestazioni di cimici, topi, assenza di acqua calda, intonaci cadenti. Mentre Sollicciano è al 161% di sovraffollamento con 141 posti inagibili.
Ringraziamo ancora una volta la risposta di Roma e rinnoviamo il nostro impegno con il Gruppo Foucault: porteremo queste informazioni all'assemblea al Circolo ARCI di San Niccolò del prossimo venerdì, alle 18:00". (fdr)

