Descrizione
Il Consigliere Luca Santarelli (Gruppo Misto Noi moderasti) oggi è intervento sul tema “CPR” rilevando con una comunicazione in Consiglio comunale che quelli attuali non vanno bene. Questo il testo della comunicazione
“Ebbene sì, oggi abbiamo dei grandi CPR diffusi costituiti dalle nostre piazze, le nostre vie, le nostre case, ove soggetti irregolari nel territorio italiano stazionano, chi compiendo reati, chi no.
Il minimizzare, come fa la sinistra per bocca di esponenti di partito o un assessore regionale, che essere irregolari non sia un problema, è inaccettabile.
Sulla base di questo andrebbero aboliti passaporti, visti e quant’altro.
Al contempo, in questi CPR, loro malgrado, vivono tantissimi cittadini che non hanno titolo di stare lì e sono i cittadini italiani, i fiorentini… noi, i nostri figli, le nostre mogli o compagne, gli anziani e i giovani.
Infine, si capisce la preoccupazione di politici di sinistra che i nascituri CPR annunciati dal Ministro Piantedosi siano dei lager, perché forse si immaginano che siano gestiti, come la cronaca fa emergere assai spesso, come sono gestite le comunità per minori e le comunità penali (la cronaca che riguarda Firenze negli ultimi mesi è stata ingolfata di cronaca nera, l’ultimo in data odierna su “QuiNews Toscana media).
Viene da fare due valutazioni: bravi che hanno la sfera di cristallo, ottimisti che pensano che a gestire i CPR siano le stesse cooperative che gestiscono le strutture per minori o penali oggetto della cronaca.
Occorre serietà e senso di responsabilità, vocaboli in evidenza sconosciuti a chi, peraltro, avendo ruoli istituzionali, contesta l’applicazione di legge e decreti perché il proprio pensiero viene prima della legge, il proprio credo politico è più nobile dello stato di diritto.
Lo Stato merita rispetto, i cittadini meritano rispetto.
Se in Italia taluni avvertono disagio, facciano un bel viaggio-studio nei paesi di provenienza dei delinquenti che invadono le nostre vie per vedere e capire come lì trattano i rei.
Ben vengano CPR, e con urgenza”. (fdr)

