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Ponte Nencioni, SPC: "Percorsi ciclopedonali o piste ciclabili dedicate?"

Dettagli

"Il ponte è largo 17,45 metri. La domanda che poniamo è se fosse davvero impossibile prevedere corsie ciclabili dedicate"
Data:

1 Giugno 2026

Tempo di lettura:

3 minuti, 4 secondi

Consiglio comunale
sinistra progetto comune
quartiere 2
quartiere 3

Descrizione

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune, Lorenzo Palandri - Sinistra Progetto Comune Consiglio di Quartiere 2 e Lorenzo Fantoni - Sinistra Progetto Comune Quartiere 3

"La Città di Firenze ha inaugurato il Ponte Caterina e Nadia Nencioni, il primo nuovo attraversamento sull'Arno in quasi cinquant'anni, realizzato nell'ambito della linea tramviaria per Bagno a Ripoli. Un'opera che ha saputo creare un clima di attesa e carica di significato nella scelta di intitolarla a due sorelle uccise nella strage mafiosa di via dei Georgofili del 1993 (anche se sarebbe stato meglio che la scelta non avvenisse con sondaggi su piattaforme private).

Ma l'inaugurazione ha aperto immediatamente una discussione concreta tra chi abita e si sposta nei rioni collegati: il ponte non ha piste ciclabili dedicate, bensì percorsi ciclopedonali promiscui (marciapiedi condivisi da pedoni e biciclette sulla stessa superficie). Una scelta che produce conflitti reali, soprattutto in presenza di pendenza: chi scende in bici acquista velocità in modo silenzioso, spesso non prevedibile da chi cammina o si ferma.

Il problema non si esaurisce sulla sede del ponte. La pista ciclabile di via di Villamagna, che alimenta i flussi verso il nuovo attraversamento, genera un'intersezione critica: i veicoli in svolta a destra verso il ponte hanno l'obbligo di cedere la precedenza ai ciclisti in transito. Con i volumi attesi, questo punto diventa un nodo potenzialmente pericoloso: la stessa situazione si ripresenta sul lato Bellariva.

Le Linee Guida nazionali per la progettazione delle infrastrutture ciclabili (DM 2 maggio 2022, n. 226) sono esplicite: i percorsi promiscui pedoni-ciclisti sono la soluzione meno sicura e vanno adottati solo dove la separazione delle utenze non sia praticabile. Il ponte è largo 17,45 metri: la domanda che poniamo alla Sindaca e alla Giunta - come consiglieri al Consiglio Comunale e nei Quartieri 2 e 3, direttamente interessati dall'infrastruttura - è se fosse davvero impossibile, tecnicamente o politicamente, prevedere piste ciclabili dedicate in quella sezione.

Per questo abbiamo depositato un'interrogazione chiedendo:
1.⁠ ⁠perché sia stata scartata l'opzione di piste ciclabili dedicate, tenuto conto della larghezza della sezione trasversale;
2.⁠ ⁠se siano state effettuate analisi di sicurezza sulle intersezioni di accesso (lato via Villamagna e lato Bellariva) e con quali esiti;
3.⁠ ⁠se i percorsi ciclopedonali rispettino il DM 226/2022 in termini di larghezza e gestione della pendenza;
4.⁠ ⁠se la Giunta intenda valutare interventi correttivi prima della conclusione dei lavori, prevista entro ottobre 2026.

Con i cantieri ancora aperti, c'è ancora tempo per intervenire. La ciclabilità sicura non è un accessorio: è una scelta strutturale su quale mobilità si intende garantire a chi non ha un'automobile, a chi si sposta ogni giorno a piedi o in bici, a chi vive e lavora nei quartieri che questo ponte collega". (fdr)

Ultimo aggiornamento:

01/06/2026, 14:57

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