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Ponte Nencioni, Masi (M5S): “Un ponte nuovo non può essere paragonato a infrastrutture di un altro secolo”

Data:

8 Giugno 2026

Tempo di lettura:

2 minuti, 3 secondi

Consiglio comunale
capogruppo movimento 5 stelle

Descrizione

«I cittadini hanno il diritto di sapere se un’infrastruttura appena inaugurata rispetti i più elevati standard di sicurezza previsti oggi e di ricevere risposte chiare quando emergono dubbi o perplessità». Lo ha affermato il consigliere capogruppo M5S Lorenzo Masi nel corso della seduta odierna del Consiglio comunale, intervenendo sul tema della sicurezza dei parapetti del nuovo Ponte Caterina e Nadia Nencioni.

L’assessore Giorgio, nel rispondere in aula, ha sostenuto che i parapetti del Ponte Nencioni sono conformi ai requisiti richiesti e adeguati a garantire la sicurezza di pedoni e ciclisti. Ha inoltre evidenziato come anche le protezioni presenti su altri ponti cittadini, quali Ponte alla Carraia e Ponte alla Vittoria, non siano progettate per impedire la caduta di un’automobile nel caso in cui questa vi finisca contro. L’assessore ha infine precisato che le attuali barriere del Ponte Nencioni sono provvisorie e saranno sostituite, ma che anche quelle definitive avranno la stessa funzione, senza essere destinate ad arrestare un veicolo.

«Proprio questo confronto non ci convince – replica Masi –. Ponte alla Carraia e Ponte alla Vittoria sono infrastrutture storiche, progettate in epoche diverse e sulla base di normative differenti. Il Ponte Nencioni, invece, è un’opera nuova, inaugurata nel 2026 grazie a un importante investimento pubblico. Per questo riteniamo legittimo chiedersi se, per un’infrastruttura realizzata oggi, le prescrizioni tecniche non richiedano standard di sicurezza più elevati anche sotto il profilo della protezione dei veicoli».

«Rimane poi il tema delle fascette in plastica utilizzate per fissare alcuni elementi dei parapetti provvisori – aggiunge Masi –. Pur prendendo atto delle rassicurazioni dell’Amministrazione, quelle immagini hanno colpito molti cittadini e meritavano una spiegazione. Un’opera appena inaugurata dovrebbe trasmettere da subito un senso di sicurezza e affidabilità».

«Continueremo a seguire la vicenda – conclude Masi – perché quando si parla della sicurezza di un’infrastruttura così importante per Firenze non possono esserci zone d’ombra o dubbi irrisolti». (s.spa.)

Ultimo aggiornamento:

08/06/2026, 17:28

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