Palagi (SPC): "Tombamenti a Firenze: la risposta c'è, ma la politica evita la questione principale"
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21 Aprile 2026
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Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune
"Riceviamo oggi la risposta all'interrogazione che avevamo presentato sui tombamenti dei corsi d'acqua a Firenze — quei tratti di fossi e canali storici che nei decenni sono stati coperti, interrati, fatti scorrere sotto strade e edifici. Una pratica che gli esperti di idraulica indicano tra le cause strutturali del rischio alluvionale, perché riduce la capacità di smaltimento dell'acqua in caso di piogge intense. Non è un tema teorico: l'alluvione del marzo 2025 ha causato danni per circa 16 milioni di euro sul territorio fiorentino.
La risposta dell'assessorato competente certifica che il Comune ha finora ispezionato circa 11,6 chilometri su 23,5 chilometri totali di rete tombata — il 50%. Altre ispezioni sono previste nel 2026 e negli anni successivi. Sulla base dei dati disponibili, non è ancora possibile valutare se e quali tratti possano essere riaperti. Tra i tratti non ancora ispezionati figurano il Fosso degli Ortolani, il Fosso del Pellegrino, il Fosso di Ugnano, la Dogaia e il Dogaione — e, in parte, lo stesso Canale Macinante.
È proprio qui che la risposta si fa reticente. L'interrogazione si intitolava «Tombamento del Fosso Macinate, ma non soltanto»: quel «non soltanto» era un richiamo anche alla Pistoiese-Rosselli, il progetto infrastrutturale finanziato con 30 milioni di euro regionali che prevede una nuova strada parallela alla tramvia tra via Pistoiese e viale Fratelli Rosselli, con tombamento del Canale Macinante nel tratto di via Vespucci. Di questo progetto — che è nel programma di mandato della Giunta — la risposta non fa menzione.
Non è un dettaglio. L'Agenzia regionale per la protezione ambientale (ARPAT) aveva già rilevato nel 2023 che il progetto potrebbe comportare un aumento delle concentrazioni di NO₂ sull'asse Pistoiese-Ponte alle Mosse, un peggioramento della vivibilità e che i punti di interferenza diretta con il Canale Macinante non erano stati analizzati. Per questo aveva ipotizzato la necessità di una Valutazione di Impatto Ambientale. Il Comune sta lavorando a modifiche al progetto, ma non ha mai coinvolto i Consigli di Quartiere o quello Comunale. Continueremo a chiedere conto di questo percorso.
La contraddizione è evidente: da un lato l'assessorato all'Ambiente dichiara di voler ridurre i tombamenti e si dice orientato allo stombamento dove possibile; dall'altro, nell'ambito dello stesso programma di governo, si vuole procedere a un tombamento nuovo, su un canale già a rischio, ignorando i pareri dell'agenzia regionale di controllo ambientale.
Cercheremo di capire come aiutare la prosecuzione dell'analisi dei corsi d'acqua tombati. È una questione di tutela del territorio e prevenzione, da non sottovalutare in tempi di cambiamenti climatici". (fdr)

