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Palagi (SPC): "Rete notturna dei bus: 1,3 milioni per l'estate, ma i biglietti a rischio aumento e non una parola su chi lavora"

Dettagli

"La delibera che raddoppia le corse notturne ora c'è: quarantacinque pagine di percorsi, fermate e frequenze, zero parole su autisti, turni e condizioni di lavoro. Lo stesso nodo all'origine dello sciopero del 14 giugno. 9 euro a turno sono pochi”
Data:

11 Giugno 2026

Tempo di lettura:

3 minuti, 17 secondi

Consiglio comunale
sinistra progetto comune

Descrizione

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi — Sinistra Progetto Comune

"L'8 giugno avevamo chiesto se esistesse un atto formale con cui l'amministrazione aveva chiesto ad Autolinee Toscane di raddoppiare i turni notturni estivi. Allora, nella banca dati della trasparenza, non ci risultava. Ora c'è: la delibera di Giunta n. 200, "Bacino Firenze Urbano TPL: una nuova rete notturna", adottata il 29 maggio e pubblicata solo il 10 giugno, due giorni dopo la nostra denuncia pubblica e alla vigilia dell'avvio del servizio. Ne prendiamo atto, e veniamo al merito.

Il progetto prevede una rete notturna attiva tutti i giorni dalle 22 alle 2, in via sperimentale dall'11 giugno al 31 ottobre. Il costo per la sola estate è di 1.315.235 euro IVA inclusa, che il Comune paga alla Regione Toscana (titolare del contratto di concessione con Autolinee Toscane) come "servizio aggiuntivo". Risorse pubbliche significative, su un obiettivo che in astratto condividiamo: più trasporto pubblico di notte è una buona cosa, per una mobilità sostenibile e per la sicurezza di chi attraversa la città.

Il problema è un altro, ed è quello che denunciavamo. La relazione tecnica allegata alla delibera è lunga quarantacinque pagine: disegna percorsi, fermate, frequenze, indicatori di frequentazione. Ma non contiene una sola parola su chi quei turni dovrà coprirli. Non si parla di personale, di autisti e autiste, di copertura dei turni, di condizioni di lavoro. Nulla. Il Comune compra più chilometri notturni e scarica integralmente sull'azienda il problema di trovare chi li faccia (lo stesso nodo, fatto di carenza di personale, turni pesanti e indennità ferme da decenni, che è all'origine dello sciopero proclamato dal Coordinamento COBAS Lavoro Privato per il 14 giugno). L'unico riconoscimento economico per chi quei turni li farà, peraltro, è arrivato dall'accordo del 28 maggio con i sindacati confederali: 9 euro lordi a turno.

È esattamente la logica che contestiamo: un'amministrazione che programma più servizio e più eventi, e tratta la forza lavoro che li rende possibili come una variabile che si arrangerà da sé. Le risorse per pagare i chilometri si trovano; le clausole per garantire dignità e condizioni a chi lavora, no. Nel frattempo si apre una polemica pubblica sull’ipotesi di aumentare i biglietti, tutta interna al centrosinistra.

Continueremo a chiedere alla Sindaca Funaro e alla Giunta risposte puntuali: quali condizioni di lavoro sono state pattuite e con quali garanzie; con quali criteri, "a valle dei dati", si deciderà se rendere stabile il servizio; e perché ancora una volta dal tavolo restano fuori le rappresentanze sindacali di base. La nuova rete notturna è una scelta politica. E le scelte politiche hanno sempre un costo sociale e qualcuno su cui ricade: il nostro lavoro è far sì che non ricada, ancora una volta, su chi ha meno potere contrattuale".  (fdr)

Ultimo aggiornamento:

11/06/2026, 15:02

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