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Palagi (SPC): "Cambiamenti climatici: di dieci impegni votati, uno solo risulta attuato"

Dettagli

"Sosteniamo la richiesta dell'Alleanza fiorentina per la Giustizia Ecologica, Sociale e Climatica per un Consiglio comunale straordinario aperto alla città"
Data:

26 Agosto 2026

Tempo di lettura:

4 minuti, 55 secondi

Consiglio comunale
sinistra progetto comune

Descrizione

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune

"Sosteniamo la richiesta dell'Alleanza fiorentina per la Giustizia Ecologica, Sociale e Climatica: chiede un Consiglio comunale straordinario aperto alla città sulla crisi climatica. Dopo la loro nota abbiamo fatto una verifica e siamo andati a vedere l'esito degli impegni sul clima e sull'energia che questo Consiglio ha già votato, a ridosso di metà consiliatura. Il risultato è un registro che possiamo mettere a disposizione a chiunque vorrà consultarlo.

Abbiamo voluto limitarci a dieci atti di indirizzo su energia e clima dall'insediamento della nuova Giunta a oggi: la maggioranza assoluta di questi testi è passata senza un solo voto contrario, ma solo uno risulta attuato, uno parzialmente, mentre altri otto non sembrano aver avuto effetti.

Cominciamo da quello che ha funzionato, per ottimismo. La ricognizione e la mappatura geolocalizzata dei rifugi climatici: è stata attuata, anche se questo ha fatto emergere quanto siano insufficienti e inadeguate alcune risposte date all'emergenza caldo in questa estate, come abbiamo avuto modo di sottolineare nelle passate settimane. Un'altra mozione, quella sulle zone scolastiche è stata attuata in minima parte: nell'archivio dei provvedimenti di mobilità risulta un solo atto istitutivo, quello del 31 marzo 2026 su via Giovanni da Montorsoli e via di Scandicci. Altro si sta facendo, ma troppo lentamente.

Poi ci sono gli altri otto. I pannelli solari nei cimiteri, le tettoie fotovoltaiche sui parcheggi comunali (con l'impegno a mapparli tutti e a installarle su quelli idonei), la chiusura delle porte degli esercizi commerciali, la mappatura della povertà energetica con un tavolo di lavoro permanente, l'energia elettrica al cento per cento rinnovabile per le utenze comunali (su cui ci risulta ci si stia muovendo, ma non abbiamo trovato atti amministrativi a certificarlo, ancora), le condizioni climatiche nei musei civici (di cui abbiamo già scritto molto anche in questi giorni).

Il caso più netto è quello dei limiti al fotovoltaico, perché è esattamente il punto che l'Alleanza solleva. Il 14 aprile 2025 il Consiglio ha approvato con ventiquattro voti su ventiquattro l'ordine del giorno che chiedeva di ridurre le prescrizioni degli articoli 65.4, 66.4, 67.4 e 68.4 del Piano Operativo e di aprire il fotovoltaico anche per buffer zone e core zone del sito UNESCO e del Centro storico. Da allora gli strumenti urbanistici sono stati modificati almeno sei volte, dal Regolamento edilizio ai regolamenti sull'housing sociale e sugli studentati fino alle varianti per la tramvia: nessuna di queste riguarda il fotovoltaico. Le FAQ pubblicate, ferme all'ottobre 2024, indicano tuttora il divieto totale nella core zone e nei nuclei storici di zona A. Nel frattempo il testo unico delle rinnovabili, il decreto legislativo n. 190 del 2024, ha escluso che si possano porre divieti generali e astratti all'installazione di impianti da fonti rinnovabili.

Abbiamo voluto raccogliere anche le promesse che l'amministrazione ha scritto nei propri documenti. Nel DUP 2026-2028, approvato dal Consiglio il 22 settembre 2025, si legge che «la costituzione della Fondazione è prevista entro il 2025» per gestire le due Comunità Energetiche Rinnovabili dei Quartieri 4 e 5, e che il Comune «investirà a favore della CER fondi del piano investimenti per la realizzazione di nuovi impianti e per i costi di gestione iniziali per più di € 2.000.000,00». Nello stato di attuazione allegato alla stessa delibera il progetto è definito «in fase avanzata di esecuzione». Sono passati otto mesi dalla scadenza che si erano dati e la Fondazione non risulta costituita: sulle Comunità Energetiche gli atti pubblicati sono in tutto tre, l'ultimo dei quali è la proroga delle adesioni del 12 gennaio 2024. I due milioni e duecentomila euro ci sono davvero, nel piano triennale degli investimenti, e non possono essere spesi perché il soggetto che dovrebbe riceverli non è mai nato. Non è un problema di risorse, ma di volontà politica.

Porteremo in Palazzo Vecchio domande puntuali, ricordando anche gli impegni per il fotovoltaico nei depositi ATAF, l'efficientamento del patrimonio comunale e per la depavimentazione. E sosteniamo la convocazione della seduta straordinaria e aperta, con tutti i gruppi che convergeranno, di opposizione o maggioranza che siano.

Continueremo a lavorare anche su questo registro, che si può allargare alle Cascine e all'Arno, per esempio.

Non ci sono solo le scelte sbagliate come quelle sull'aeroporto, ma anche gli impegni voluti dal Consiglio e disattesi da chi governa, che fanno venire meno il senso stesso della partecipazione alla vita pubblica". (fdr)

Ultimo aggiornamento:

26/08/2026, 16:33

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