Lavori Publiacqua, Masi (M5S): «Comprensibile la preoccupazione di cittadini e attività. Il problema sono le strade che restano chiuse oltre il necessario»
8 Giugno 2026
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“È assolutamente comprensibile che cittadini e attività economiche si preoccupino quando, nel pieno della stagione turistica, vedono comparire cartelli che annunciano lavori dal 3 al 20 giugno in una delle strade più frequentate del centro storico. Chiedere chiarimenti non significa essere contrari agli interventi, ma voler capire come vengono programmati e gestiti". Lo afferma il consigliere comunale e capogruppo del Movimento 5 Stelle Lorenzo Masi, intervenuto oggi in Consiglio comunale con una domanda di attualità sui lavori di Publiacqua nello Sdrucciolo de' Pitti.
Nel corso della discussione, l'assessore Giorgio ha spiegato che gli interventi vengono organizzati in modo da essere gestibili e rapidi, cercando di individuare il momento migliore per realizzarli e di ridurne il più possibile l'impatto sulla città.
“Nessuno mette in discussione la necessità di questi lavori – prosegue Masi –. Firenze presenta ancora perdite idriche molto significative e, inevitabilmente, nei prossimi anni sarà necessario intervenire in molte parti della città per ammodernare la rete. Siamo quindi soddisfatti che, in questo caso, i lavori si siano conclusi in tempi brevi”.
“Il vero problema non sono i cantieri, ma ciò che spesso accade dopo – aggiunge il consigliere del M5S –. Troppo frequentemente la cartellonistica e le transenne rimangono sul posto anche a lavori ultimati, lasciando le strade chiuse e prolungando inutilmente i disagi per residenti, commercianti e cittadini”.
“Se vogliamo conciliare la necessità di realizzare interventi indispensabili con la tutela della vivibilità del centro storico e delle sue attività economiche – conclude Masi – dobbiamo prestare maggiore attenzione non solo ai tempi di esecuzione dei lavori, ma anche a quelli del ripristino definitivo della sede stradale e della riapertura completa della viabilità. È la chiusura prolungata delle strade, più che il cantiere stesso, a generare le maggiori preoccupazioni tra cittadini e operatori economici”.

