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La Commissione 7 approva la risoluzione: “Tutela dei diritti umani e delle libertà fondamentali in relazione alla nuova legislazione anti-omosessualità approvata in Senegal e sul coinvolgimento del Governo e delle Istituzioni europee”

Dettagli

Andrea Ciulli (PD): “Necessario un impegno diplomatico contro la criminalizzazione delle persone LGBTQ+”
Data:

22 Aprile 2026

Tempo di lettura:

2 minuti, 17 secondi

Consiglio comunale
presidente commissione pari opportunità, pace, diritti umani, relazioni internazionali
gruppo pd

Descrizione

La Commissione 7 (Pari Opportunità, Pace, Diritti Umani, Relazioni Internazionali, Immigrazione) ha espresso oggi parere favorevole sulla Risoluzione n. 476-26 con oggetto: “Tutela dei diritti umani e delle libertà fondamentali in relazione alla nuova legislazione anti-omosessualità approvata in Senegal e sul coinvolgimento del Governo e delle Istituzioni europee”.

L’atto, che vede come proponenti i consiglieri PD Andrea Ciulli, Stefania Collesei e Edoardo Amato, nasce in risposta alla recente normativa approvata dall’Assemblea Nazionale del Senegal che inasprisce le pene detentive per l'omosessualità e introduce sanzioni per la promozione dei diritti LGBTQ+. La risoluzione impegna l'amministrazione comunale a sollecitare il Governo italiano e le istituzioni europee affinché richiedano alle autorità senegalesi l'abrogazione di norme che contrastano con i trattati internazionali sui diritti umani.

Il primo firmatario, Andrea Ciulli, ha commentato l’esito del voto:

“L’approvazione odierna in Commissione è un passaggio importante per ribadire il rispetto della dignità umana e dei diritti fondamentali, principi che non possono essere ignorati. La legislazione recentemente adottata in Senegal rappresenta un attacco inaccettabile e violento, poiché non solo aumenta le pene detentive, ma criminalizza chiunque operi per la difesa dei diritti civili”.

La Presidente Stefania Collesei sottolinea che “in Senegal è già stata pronunciata la prima condanna ai danni di un uomo in base alla nuova legge che reprime l’omosessualità. Di fronte a questa situazione, un numero crescente di persone LGBTQ+ sta lasciando il Paese”.

È fondamentale che il Ministero degli Affari Esteri attivi i canali diplomatici opportuni e che l’Italia si faccia promotrice di questa istanza anche in sede di Consiglio Affari Esteri dell’Unione Europea. Il rispetto della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani deve restare un pilastro delle relazioni internazionali e della cooperazione”.

A seguito del voto unitario della Commissione, l’atto sarà ora trasmesso all’esame del Consiglio Comunale per l’approvazione definitiva. Solo dopo il passaggio in aula, come previsto dal dispositivo, il testo potrà essere inviato alla Presidenza del Consiglio, al MAECI, all’Ambasciata d'Italia a Dakar e ai membri del Parlamento Europeo per sollecitare un intervento a tutela della dignità umana. (s.spa.)

Ultimo aggiornamento:

22/04/2026, 12:35

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