Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune): “Il Consiglio comunale, all’unanimità, chiede un alto profilo per il Garante regionale per l’Infanzia”
Dettagli
4 Maggio 2026
3 minuti, 28 secondi
Descrizione
Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune
“Il Consiglio comunale di Firenze ha approvato oggi all'unanimità — con i voti favorevoli di tutti i gruppi presenti — un ordine del giorno di Sinistra Progetto Comune che afferma un principio tanto semplice quanto necessario: la figura della persona che va a ricoprire il ruolo Garante regionale per l'Infanzia e l'Adolescenza deve essere individuata sulla base di rigorosi criteri di competenza, esperienza pluriennale documentata nel campo dei diritti dei minori, indipendenza e terzietà, in coerenza con la legge regionale istitutiva e con le funzioni attribuite dalla Legge 47/2017.
L’atto sarà trasmesso alla Presidenza del Consiglio regionale della Toscana e alla Presidenza della Regione.
L’ordine del giorno è stato presentato da Sinistra Progetto Comune in collegamento con la mozione dell'AVS Ecolò (2025/00915) volta a promuovere l'istituto dell'affido e il ruolo dei tutori volontari per i Minori Stranieri non Accompagnati. Un nesso non casuale: la Legge 47/2017 attribuisce proprio alla Garante regionale il compito diretto di selezionare e formare i tutori volontari iscritti nell'elenco del Tribunale per i minorenni, e di presentare relazioni bimestrali all'Autorità garante nazionale. Chi ricopre quell'incarico non è una figura simbolica: determina concretamente la qualità della tutela per i minori più vulnerabili.
Firenze è il principale polo metropolitano di accoglienza MSNA in Toscana: circa 500 minori presi in carico nel 2024, a fronte di soli 244 tutori volontari iscritti al Tribunale dei Minorenni — numero largamente insufficiente rispetto al fabbisogno, con una distribuzione territoriale fortemente disomogenea. L'efficacia dell'impegno che il Consiglio ha assunto oggi — sostenere i tutori volontari, incrementare il numero, promuovere le famiglie affidatarie — dipende in modo strutturale dalla qualità di chi siede a quel tavolo regionale.
Il testo originale di Sinistra Progetto Comune conteneva un riferimento esplicito alla procedura di nomina attualmente in corso in Regione Toscana e alla preoccupazione espressa da oltre quaranta organizzazioni del terzo settore, dalla CGIL Toscana e dall'Associazione Tutori Volontari. Il PD ha proposto emendamenti che hanno reso il testo più criptico su quel punto specifico, ma non ne hanno indebolito il senso sostanziale: il Consiglio comunale di Firenze ha comunque deliberato e trasmesso alla Regione l'affermazione che la Garante deve avere esperienza documentata di almeno dieci anni nelle politiche socio-sanitarie e educative, deve essere terza rispetto agli equilibri della maggioranza che la designa, deve essere indipendente da logiche di ricollocazione politica.
Che questo principio passi all'unanimità, con l'approvazione di tutti i gruppi, è già un segnale politico preciso. I bambini e le bambine, i minori stranieri non accompagnati, i ragazzi e le ragazze che il sistema pubblico toscano ha il dovere di proteggere meritano una Garante scelta per quello che sa fare — non per quello che le è dovuto.
Aggiungiamo: non ci scandalizza che i percorsi politici e gli impegni pubblici possano portare a incarichi come quello del Garante in questione. Ma i criteri devono essere chiari, pubblici e di merito.
Al Consiglio regionale è stato dato un messaggio chiaro dal comune capoluogo: nel rispetto dell'autonomia di quella assemblea elettiva attendiamo di capire la considerazione che hanno di Palazzo Vecchio”. (s.spa.)

