Descrizione
“Le parole pronunciate nei confronti della Sindaca di Firenze da parte di un consigliere di opposizione non possono essere archiviate come una semplice battuta o come un episodio da ridimensionare. Al di là delle successive spiegazioni e dei tentativi di minimizzare l’accaduto, resta il fatto che è stato utilizzato un linguaggio inappropriato e irrispettoso nei confronti di una donna che ricopre la più alta carica istituzionale della città.
Il confronto politico può e deve essere anche acceso, ma deve sempre svolgersi nel rispetto reciproco e della dignità delle persone. Quando si ricorre a espressioni che richiamano stereotipi sessisti, si supera il confine della critica politica e si contribuisce ad alimentare una cultura che ancora oggi fatica a riconoscere pienamente l’autorevolezza delle donne nei ruoli di responsabilità.
Non possiamo inoltre ignorare come determinati riferimenti anatomici siano storicamente e culturalmente rivolti alle donne e utilizzati per sminuirne il ruolo, l’autorevolezza o la credibilità. Per questo motivo, che il consigliere lo abbia fatto in modo consapevole o inconsapevole, le sue parole hanno urtato la nostra sensibilità e quella di molte cittadine e cittadini che chiedono un dibattito pubblico rispettoso e all’altezza delle istituzioni.
Le istituzioni meritano rispetto, indipendentemente dall’appartenenza politica. Per questo è importante che episodi come questo non vengano sottovalutati o giustificati, ma rappresentino un’occasione di riflessione sul linguaggio e sui comportamenti che devono caratterizzare chi svolge funzioni pubbliche.
Firenze ha una lunga tradizione di civiltà democratica e di impegno per l’uguaglianza. È un patrimonio che dobbiamo continuare a difendere ogni giorno, contrastando ogni forma di sessismo e riaffermando il valore del rispetto, dentro e fuori le istituzioni”. Queste le dichiarazioni delle consigliere e dei consiglieri del gruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale. (s.spa.)

