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Collesei (Presidente Commissione Pace) e Marco Burgassi (PD): “No alla leva militare obbligatoria. Via libera della Commissione 7 alla mozione per la pace, l’obiezione di coscienza e la difesa civile”

Data:

10 Giugno 2026

Tempo di lettura:

2 minuti, 43 secondi

Consiglio comunale
presidente commissione pari opportunità, pace, diritti umani, relazioni internazionali
gruppo pd

Descrizione

La Commissione 7 Pace e Diritti Umani del Comune di Firenze ha approvato oggi, con il voto favorevole dei commissari presenti e senza voti contrari, una mozione trasversale presentata dai gruppi Partito Democratico, AVS-Ecolò e Sinistra Progetto Comune, che ribadisce la contrarietà della città alla reintroduzione della leva militare obbligatoria e promuove una cultura della pace, della nonviolenza e della difesa civile non armata.

Nel corso della seduta sono stati auditi Barbara Castellano e Francesca Testa del Gruppo Emergency Firenze e della campagna R1PUD1A, insieme a Massimo Valpiana, Presidente del Movimento Nonviolento e Coordinatore della campagna “Un'altra difesa è possibile”, che hanno approfondito i temi dell'obiezione di coscienza, della prevenzione dei conflitti e delle alternative civili alla militarizzazione. Nel dibattito è stata inoltre richiamata la campagna “Nossignore”, nata per contrastare le ipotesi di reintroduzione della leva obbligatoria e promuovere una cultura della pace e della responsabilità civile.

“In una fase storica segnata da guerre e tensioni internazionali, con questo atto la città di Firenze guarda alle preoccupazioni delle giovani generazioni" dichiara il consigliere Marco Burgassi, primo firmatario della mozione, "perché non si limita solo ad esprimere la contrarietà alla reintroduzione della leva militare obbligatoria ma propone un'alternativa concreta fondata sulla difesa civile e sulla cooperazione”.

“L’audizione odierna delle rappresentanti di Emergency e del presidio locale di R1PUD1A ha confermato l'importanza del legame tra l'Amministrazione e le realtà del territorio che lavorano quotidianamente per i diritti umani e la nonviolenza. Firenze prosegue nel solco della sua identità storica di città operatrice di pace, impegnandosi a dare gambe ai principi costituzionali. Ricordare oggi l'Articolo 11 e il suo netto ‘ripudio’ della guerra significa rivendicare quel modello di ‘diplomazia delle città’ capace di unire i popoli e sostenere la partecipazione attiva della cittadinanza contro ogni deriva bellicista”, aggiunge la presidente della Commissione 7 Stefania Collesei.

La mozione impegna il Comune a esprimere la propria contrarietà alla reintroduzione della leva militare obbligatoria, a sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare “Un’altra difesa è possibile”, ad aderire all'appello “Io obietto la guerra” promosso da Emergency, a promuovere nelle scuole e negli spazi pubblici iniziative dedicate alla pace, alla cooperazione internazionale e alla nonviolenza, e a dare la disponibilità a recepire eventuali dichiarazioni di obiezione di coscienza presentate dai cittadini nell'ambito delle procedure relative alle liste di leva.

Il testo coniuga due prospettive complementari: il rifiuto della guerra e della leva obbligatoria, con la tutela dell’obiezione di coscienza; e la promozione attiva di una difesa civile non armata. (s.spa.)

Ultimo aggiornamento:

10/06/2026, 15:14

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