Cantieri sull'Arno, SPC: "Nessuna chiarezza sulle scadenze, nessun tavolo di confronto"
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13 Aprile 2026
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Queste le dichiarazioni di Francesca Lupo — Sinistra Progetto Comune Quartiere 1 e Dmitrij Palagi — Sinistra Progetto Comune
"I lavori sulle briglie dell'Arno nel tratto fiorentino si trascinano da oltre cinque anni senza che la cittadinanza abbia un quadro chiaro di cosa stia succedendo. Il cartello di cantiere alla briglia di San Niccolò riporta ancora la data di inizio lavori del 30 novembre 2020 e una fine presunta evidentemente già superata. Nessun aggiornamento, nessuna comunicazione pubblica che spieghi cosa sia stato completato e cosa no.
Il progetto complessivo prevede 13 briglie da ristrutturare e 12 centraline idroelettriche, in regime di concessione trentennale a una società privata. Un'operazione che attraversa tutto il territorio comunale di Firenze e che ha impatti sulla sicurezza idraulica, sull'ambiente fluviale, sulla fruizione pubblica delle sponde e sulle attività sportive e ricreative che sull'Arno si svolgono quotidianamente.
Eppure non esiste un cronoprogramma pubblico aggiornato. Non si sa quali siano i ritardi accumulati, se siano state applicate penali contrattuali, quale sia lo stato reale dei cantieri ancora aperti. Chi frequenta le sponde dell'Arno trova cartelli con date scadute e nessuna indicazione su quando e come i lavori saranno effettivamente conclusi.
Ancora più grave è l'assenza totale di tavoli di confronto. Il Comune di Firenze è attraversato da un'opera che coinvolge il demanio fluviale, la sicurezza idraulica, il paesaggio e la vita quotidiana di chi abita e lavora lungo il fiume. Ma non risulta che sia mai stato attivato un confronto strutturato tra Comune, Regione, Autorità di Bacino e cittadinanza su questo progetto. Le competenze comunali esistono — dalla protezione civile all'autorizzazione paesaggistica, dalla vigilanza edilizia all'occupazione di suolo pubblico — ma vengono esercitate?
Su questo punto colpisce il silenzio dell'Amministrazione, anche alla luce di quanto il Consiglio di Quartiere 1 ha approvato lo scorso novembre: la delibera n. 29/2025, votata dalla stessa maggioranza, impegna l'Amministrazione comunale ad attivarsi per istituire un tavolo di confronto con tutti gli enti competenti, a garantire percorsi partecipativi strutturati secondo la legge regionale 46/2013, e a favorire un piano strategico pluriennale per l'Arno che integri obiettivi ambientali, culturali, sociali ed economici. Siamo a mesi di distanza e di quel percorso non c'è traccia. È in linea con quanto chiesto anche dal Consiglio comunale, nella precedente consiliatura e in questa.
Presentiamo un'interrogazione in Consiglio comunale e in Quartiere 1 per chiedere conto di queste mancanze. L'Arno non è solo lo sfondo delle cartoline: è un sistema complesso di infrastrutture, rischi e opportunità che richiede trasparenza, programmazione e partecipazione. Tutte cose che oggi mancano.
Chi governa la città e la Regione accorre quando c'è da inaugurare qualcosa o da mettersi in posa per le foto. Ma quando l'Autorità di bacino, le associazioni e le persone che ogni giorno vivono il fiume chiedono conto di accessibilità, programmazione e fruibilità, le risposte non arrivano". (fdr)

