Descrizione
“Le dichiarazioni rilasciate dal generale Roberto Vannacci nel corso della trasmissione andata in onda ieri sera su La7 rappresentano l’ennesima dimostrazione di quanto il percorso verso una piena uguaglianza sia ancora lontano dall’essere concluso.
Affermare che le persone omosessuali possano guidare un’automobile, lavorare o svolgere le normali attività della vita quotidiana e considerare questo elemento sufficiente a escludere l’esistenza di discriminazioni significa ridurre la questione dei diritti civili a una concessione, anziché riconoscerla come un principio fondamentale di una società democratica.
Nessuno deve essere grato per il riconoscimento della propria dignità. Nessuno deve sentirsi privilegiato per poter vivere liberamente la propria identità, i propri affetti e la propria vita. I diritti non sono favori, ma garanzie che spettano a ogni persona.
Parole come queste non offendono soltanto la comunità LGBTQIA+, ma rischiano di alimentare una narrazione che minimizza discriminazioni, esclusioni e violenze che ancora oggi molte persone subiscono quotidianamente.
Per questo il Toscana Pride, che si svolgerà sabato 13 giugno a Grosseto, assume un significato ancora più importante. Sarà una giornata di orgoglio, visibilità e rivendicazione dei diritti, ma anche un’occasione per riaffermare i valori di rispetto, uguaglianza e inclusione che caratterizzano la Toscana.
La nostra regione è e resterà una terra di diritti, una terra che considera le differenze una ricchezza e che rifiuta ogni forma di discriminazione, stereotipo e violenza.
Di fronte a chi prova a ridurre il dibattito pubblico a slogan e provocazioni, continueremo a sostenere una società nella quale tutte le persone possano vivere con pari dignità, pari opportunità e piena cittadinanza.
Per questo sabato saremo al Toscana Pride. Con convinzione. Senza arretrare di un passo”. Queste le dichiarazioni del consigliere del Partito Democratico Andrea Ciulli. (s.spa.)

