Agripunk, Palagi (SPC): "La Regione fissi l'incontro entro martedì"
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10 Giugno 2026
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Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi, Sinistra Progetto Comune
Oggi, 10 giugno, le persone di Agripunk si sono presentate in presidio davanti alla Presidenza della Regione Toscana, in piazza Duomo a Firenze. L'ufficio del Presidente Giani ha preso in carico la richiesta di incontro. È un primo segnale. Non basta.
Il 19 giugno l'ufficiale giudiziario tornerà ad Agripunk per il secondo accesso esecutivo: da quella data i primi due capannoni dovranno essere restituiti al proprietario, rendendo critici l'accesso all'acqua e al cibo per gli ottanta animali del rifugio, sottratti alla zootecnia intensiva. Non è una scadenza simbolica: le stesse autorità sanitarie hanno definito difficilmente sostenibili i costi e i rischi di uno spostamento degli animali.
La convocazione deve arrivare entro martedì 16 giugno. È l'unica finestra utile perché la Regione possa sedersi al tavolo prima che lo sfratto cominci a smontare, capannone dopo capannone, dieci anni di cura e di bonifica di un ex allevamento intensivo di 30.000 tacchine.
Il quadro istituzionale per farlo esiste. Il 25 maggio il Consiglio Comunale di Firenze ha approvato con voto unanime la risoluzione 2026/00842 — proposta da Sinistra Progetto Comune — che chiede alla Regione di confrontarsi con il Comune di Bucine e di riconoscere normativamente i rifugi per animali provenienti dal sistema zootecnico. Il 4 giugno AVS ha depositato l'interrogazione parlamentare 4-08106 ai Ministeri dell'agricoltura, dell'ambiente e della salute. La proprietà ha dichiarato disponibilità alla trattativa davanti all'amministrazione di Bucine: la trattativa è aperta.
Quello che manca è la convocazione. Chiediamo anche noi che avvenga quanto prima e riportiamo integralmente la nota di Agripunk". (fdr)
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Agripunk davanti alla Regione Toscana: richiesta di incontro
“Conferenza stampa e presidio in piazza Duomo: contatti con l’ufficio del Presidente Giani”
Oggi, mercoledì 10 giugno alle 12:00, ci siamo trovat3 in piazza Duomo a Firenze, davanti alla sede della Presidenza della Regione Toscana, per la conferenza stampa annunciata nei giorni scorsi.
Le richieste sono quelle che ripetiamo da mesi e che abbiamo messo nero su bianco già il 31 dicembre 2025, insieme a centinaia di associazioni, rifugi, collettive e persone: l'apertura di un tavolo di trattativa per l'acquisto del podere L'isola, con la mediazione del Comune di Bucine, e la valutazione di un cofinanziamento regionale del progetto.
Oggi qualcosa si è mosso. L'ufficio del Presidente della Regione ha preso in carico la nostra richiesta di un incontro: abbiamo ricordato la scadenza del 19 giugno, quando l'ufficiale giudiziario tornerà ad Agripunk per il secondo accesso esecutivo: da quella data dovremo restituire i primi due capannoni al proprietario, rendendo critici l'accesso all'acqua e al cibo per gli 80 animali che vivono nel rifugio, sottratti alla zootecnia intensiva.
Per questo chiediamo che la convocazione arrivi entro martedì 16 giugno. Non è una richiesta simbolica: è l'unica finestra utile perché la Regione possa sedersi al tavolo prima che lo sfratto cominci a smontare, capannone dopo capannone, dieci anni di cura multispecie e di bonifica di un ex allevamento intensivo di 30.000 tacchine.
Non siamo sol3. Il Consiglio Comunale di Firenze, su proposta di Sinistra Progetto Comune e senza voti contrari, ha approvato il 25 maggio la risoluzione 2026/00842, che chiede alla Regione Toscana di confrontarsi con il Comune di Bucine per garantire la prosecuzione dell'esperienza e di riconoscere normativamente i rifugi per animali provenienti dal sistema zootecnico. AVS ha depositato il 4 giugno l'interrogazione parlamentare 4-08106 ai Ministeri dell'agricoltura, dell'ambiente e della salute. La proprietà ha dichiarato, davanti all'amministrazione comunale di Bucine, la disponibilità a trattare la vendita del podere: la trattativa è aperta e noi abbiamo avanzato una proposta di acquisto.
È aperta la raccolta fondi su Produzioni dal Basso, con il supporto di Banca Etica, perché l'acquisto del podere rimane l'unica soluzione praticabile: lo spostamento degli animali comporterebbe rischi e costi che le stesse autorità sanitarie hanno definito difficilmente sostenibili.
Aspettiamo la convocazione. Continuiamo a immaginare, con l'amore e la rabbia di sempre.


