Affitti brevi, Locchi (FI): “Firenze ha bisogno di più case, non di più divieti”
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4 Giugno 2026
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Questo il testo dell’intervento in aula durante il consiglio comunale odierno da parte del capogruppo di Forza Italia Alberto Locchi
“La maggioranza presenta questa delibera per mettere un freno all'emergenza abitativa e per dare nuovo decoro a Firenze. Noi riteniamo invece che sia una risposta sbagliata a un problema che però è reale.
Perché il problema della casa a Firenze esiste. È serio. Colpisce giovani, famiglie, lavoratori, studenti e anziani.
Ma il punto è un altro: siamo sicuri che il principale responsabile di questa situazione siano gli affitti brevi?
E soprattutto: siamo sicuri che vietarne l'apertura in centinaia di strade della città, dopo che lo si è fatto nell’area Unesco, produrrà gli effetti sperati?
Io credo di no.
Negli ultimi anni abbiamo assistito a una costante riduzione dell'offerta abitativa accessibile, a prezzi di acquisto e locazione sempre più elevati e a una crescente difficoltà per i cittadini nel trovare una casa.
Ma queste dinamiche dipendono da molte cause: dalla scarsità di nuove abitazioni, dai costi di costruzione, dalla pressione demografica, dagli investimenti immobiliari, dalle difficoltà del mercato delle locazioni tradizionali e da anni di mancate politiche per aumentare l'offerta.
Pensare che basti vietare nuovi affitti brevi per risolvere tutto significa semplificare un problema complesso e crearne un altro: nel tentativo di combattere le rendite immobiliari, il Comune di Firenze rischia di creare una rendita regolamentare. Una forza politica tradizionalmente contraria alle rendite dovrebbe per lo meno interrogarsi se ciò sia davvero coerente con gli obiettivi dichiarati.
Tutto questo rischia di diventare un'illusione.
Perché nessuno oggi è in grado di dimostrare quanti immobili torneranno davvero sul mercato delle locazioni ordinarie.
Nessuno è in grado di dimostrare quanti proprietari sceglieranno invece di vendere, lasciare sfitti gli immobili o destinarli ad altre forme di utilizzo.
Nessuno è in grado di garantire che tra un anno gli affitti saranno più bassi grazie a questa delibera.
E allora mi domando: stiamo facendo una politica basata sui risultati attesi o una politica basata sui simboli?
Perché questa delibera rischia di essere soprattutto un messaggio politico.
Un messaggio che individua nei proprietari immobiliari il bersaglio da colpire ma che sono cittadini che rispettano le regole e pagano le tasse.
E oggi vedono cambiare ancora una volta il quadro normativo nel quale hanno investito.
C'è poi un tema di certezza del diritto.
Le regole devono essere chiare, prevedibili e stabili.
Una città che cambia continuamente le condizioni di esercizio delle attività economiche rischia di trasmettere un messaggio negativo a chi investe, a chi recupera immobili e a chi contribuisce alla crescita economica del territorio.
Andrò giù in piazza a chiedere a queste persone perché stanno protestando, ma sono pronto a scommettere che al di là del merito, lo fanno sul modo con cui una dopo l’altra queste decisioni sugli affitti extra alberghieri vengono varate: senza l’ombra di un confronto né, tanto meno, cosa più grave, senza che siano date delucidazioni, spiegazioni e, quando possibile rassicurazioni.
Queste persone giù in piazza sono per la maggior parte cittadini comuni che hanno investito nel turismo spesso riqualificando appartamenti se non addirittura immobili interi e lo hanno fatto aprendo mutui e finanziamenti quando ancora neppure si immaginava cosa la Legge sul turismo e le seguenti aggiunte avrebbero comportato.
Ecco come l’amministrazione di sinistra li ripaga: penalizzandoli, non ascoltandoli e allo stesso tempo favorendo continuamente i grandi investitori e le holding internazionali che stanno facendo di Firenze il fulcro del loro turismo di élite.
Come se i turisti degli hotel di lusso, degli studentati, delle residenze a 5 stelle fossero meno invadenti fisicamente dei turisti che alloggiano nel comparto extra alberghiero. Come se i turisti che vanno negli hotel di lusso fossero dotati di ali che li fanno svolazzare leggiadri e silenziosi nei vicoli fiorentini mentre i turisti degli affitti brevi fossero orchi immensi che imbrattano, strepitano e distruggono Firenze.
E considerando che con queste restrizioni continue all’affitto breve andremo fisiologicamente a perdere tantissimi posti di lavoro, vorrei chiarire un articolo uscito recentemente su Il Giornale relativo ad un incontro avvenuto fra l’Assessore Danti e Marco Celani (Presidente di AIGAB ASSOCIAZIONE ITALIANA GESTORI AFFITTI BREVI). Secondo l’Articolo, Celani, preoccupato, spiegava al nostro Assessore che c’è necessità di tutelare il lavoro e testuale “se si andrà avanti con questa campagna ideologica contro gli affitti brevi molti perderanno lavoro”, al che il nostro Assessore al lavoro, ripeto al lavoro… avrebbe replicato: “ottimo, obiettivo raggiunto”! Se così stessero davvero le cose mi parrebbe cosa gravissima ed è per questo che chiedo all’Assessore Danti un doveroso chiarimento rispetto a ciò che ha scritto Vittorio Macioce su Il Giornale.
E non dimentichiamo che Firenze è una città internazionale.
Una città che vive di cultura, servizi, commercio, artigianato e turismo.
Il turismo non è un nemico.
Il turismo genera lavoro e reddito per migliaia di famiglie fiorentine e, allo stesso tempo, per la nostra Amministrazione: ben 82.000.0000 di euro solo di tassa di soggiorno senza considerare la miriade di indotti connessi al turismo che danno benessere alla nostra città!
La sfida non è dichiarare guerra al turismo.
La sfida è governarlo in modo intelligente, ma evidentemente non vi riesce come non vi riesce, in fondo, combattere il degrado, garantire la sicurezza e la stessa viabilità.
Per questo riteniamo che servano politiche diverse.
Servono incentivi per la locazione a lungo termine.
Servono strumenti per recuperare il patrimonio inutilizzato.
Servono investimenti nell'edilizia residenziale.
Servono procedure urbanistiche più rapide.
Servono interventi che aumentino l'offerta di case.
Servono modi per rendere le case di nuovo disponibili ai legittimi proprietari in caso di sfratto per morosità.
Perché il vero problema di Firenze non è che esistono troppi affitti brevi.
Il vero problema è che esistono troppo poche abitazioni accessibili.
Io voterò contro questa delibera perché crediamo che Firenze abbia bisogno di più case, non di più divieti.
Di più programmazione, non di più restrizioni.
Di più soluzioni concrete, non di nuovi provvedimenti simbolici”. (fdr)

