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Uffizi, Palagi (SPC): "Gravissimo sanzionare chi ha scioperato"

Dettagli

"Occorre il ritiro immediato delle contestazioni"
Data:

30 Giugno 2026

Tempo di lettura:

3 minuti, 25 secondi

Consiglio comunale
sinistra progetto comune

Descrizione

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune

"Il 12 giugno 2026 le lavoratrici e i lavoratori delle Gallerie degli Uffizi impiegati da ALES (società in house del Ministero della Cultura) hanno aderito al primo sciopero generale del comparto beni culturali degli ultimi cinquant'anni, proclamato. Qualche giorno dopo, ventinove di loro si sono visti recapitare una contestazione disciplinare per «assenza ingiustificata dal luogo di lavoro». Una «infrazione gravissima», secondo l'azienda.

Noi la chiamiamo con il suo nome: una ritorsione contro chi ha esercitato un diritto costituzionale.

Le ragioni dell'illegittimità di queste contestazioni sono state documentate puntualmente dalla Confederazione Unitaria di Base nella lettera inviata ad ALES il 26 giugno. Il contratto collettivo nazionale del Commercio (quello applicato alle lavoratrici e ai lavoratori ALES) non prevede alcuna norma sui servizi minimi essenziali in caso di sciopero. Il Protocollo MiC del 14 febbraio 2022 citato da ALES riguarda esclusivamente il personale ministeriale e, anzi, prevede esplicitamente il comando di personale MiC per garantire i minimi «in considerazione della possibile assenza del personale ALES», riconoscendo che le lavoratrici e i lavoratori dell'appalto non sono soggetti a quell'obbligo. ALES ha quindi applicato a propri dipendenti una disciplina che non li riguarda, e lo ha fatto con ulteriori vizi: precettando tutti i quaranta lavoratori invece di un contingente minimo, con un preavviso di soli due giorni invece dei cinque previsti dalla normativa ARAN.

C'è poi un piano ancora più profondo. Il 13 marzo 2026 il Comitato Europeo dei Diritti Sociali ha dichiarato che la legge italiana n. 146/1990 (nella parte in cui include le attività culturali tra i servizi pubblici essenziali) è contraria alla Carta Sociale Europea. Un trattato che l'Italia ha ratificato e che è gerarchicamente superiore alla legge ordinaria. Le contestazioni disciplinari mosse ad ALES si basano su una normativa che si pone come illegittima nel diritto internazionale.

Sinistra Progetto Comune esprime piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori sanzionati e chiede il ritiro immediato di tutte le contestazioni.

Non è un caso isolato. Le Gallerie degli Uffizi generano oltre 60 milioni di euro l'anno, hanno ricevuto quasi quattro milioni di visitatori nel 2025, e il loro funzionamento dipende dal lavoro quotidiano di centinaia di addetti all'accoglienza, alla vigilanza, alla biglietteria (impiegati in appalto con contratti precari, salari insufficienti, doppi turni da undici ore). Abbiamo già portato questa vertenza strutturale in Consiglio comunale: la nostra risoluzione sulla precarietà negli appalti museali, che sarà presto discussa in aula dopo il parere favorevole della Commissione Consiliare IX, descrive esattamente quel modello.

Le contestazioni disciplinari per lo sciopero del 12 giugno ne sono l'ultimo atto. Un datore di lavoro che prima impone condizioni di lavoro insostenibili e poi sanziona chi osa protestare non merita di gestire un patrimonio dell'umanità.

Chiediamo alla Sindaca di farsi carico pubblicamente di questa vicenda, di interloquire con il Ministero della Cultura e di esercitare la pressione politica che compete al Comune di Firenze come istituzione che ha sottoscritto il Protocollo d'Intesa del 30 agosto 2023 a tutela dei lavoratori degli Uffizi. Lo facciamo con questa nota e lo faremo in aula con un ordine del giorno". (fdr)

Ultimo aggiornamento:

30/06/2026, 14:23

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