Descrizione
In merito ai cantieri della tramvia e l’ordinanza della Regione Toscana contro i rischi di calore gli uffici comunali precisano quanto segue.
L’ordinanza della Regione Toscana prevede lo stop obbligatorio delle attività dalle 12 alle 16. I cantieri di pubblica utilità, come quelli della tramvia, rientrano però in un regime di deroga: questo non significa però che i lavoratori siano meno salvaguardati. Per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori impegnati nei cantieri della tramvia durante le ondate di caldo estremo, la Direzione Lavori ha impartito con ordine di servizio una serie di precise disposizioni alle imprese esecutrici. Tra le principali misure previste figurano il monitoraggio quotidiano dei bollettini meteorologici e degli avvisi sul rischio calore, la programmazione delle attività più impegnative nelle ore più fresche della giornata e la limitazione o sospensione delle lavorazioni durante i periodi di maggiore esposizione al sole.
Le imprese dovranno inoltre garantire pause regolari in aree ombreggiate o climatizzate, assicurare la disponibilità costante di acqua potabile fresca e promuovere una corretta idratazione dei lavoratori. Particolare attenzione è riservata anche all'informazione e alla prevenzione: tutto il personale dovrà essere formato sui sintomi dello stress termico e sulle procedure da seguire in caso di malessere, mentre i preposti saranno chiamati a vigilare costantemente sulle condizioni degli operatori.
Le imprese hanno predisposto specifici accorgimenti per tutelare i lavoratori, anche attraverso la modifica degli orari di lavoro, pause frequenti all’ombra o in locali climatizzati e altre misure di prevenzione. Ogni impresa ha adottato le soluzioni ritenute più adeguate alle proprie esigenze e alle caratteristiche delle lavorazioni. Su queste tematiche si è tenuto anche un incontro con le organizzazioni sindacali, proprio per confrontarsi sulle misure da adottare per garantire la sicurezza dei lavoratori durante le giornate di caldo intenso.
Nella maggior parte dei cantieri, compreso quello di piazza Beccaria, è scelto di non fermare i lavori nell’intera fascia oraria 12-16 ma di adottare pause di 15 minuti ogni ora durante le quali gli addetti trovano riparo in zone d’ombra, gazebi o ambienti refrigerati, con acqua fresca sempre a disposizione. Una scelta motivata anche dal fatto che spesso il picco di calore si registra spesso nel pomeriggio avanzato e non necessariamente nella fascia centrale della giornata. Resta comunque garantita la facoltà per ogni operaio di fermarsi su richiesta in qualsiasi momento.
Questo modello delle pause brevi e frequenti è utilizzato anche a Bologna e in altre città. Alcune lavorazioni sono comunque programmate di notte come per esempio le asfaltature, indipendentemente dall’ordinanza. (mf)

