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Stadio Franchi, Casini (Italia Viva): “La ACF Fiorentina mette 55 milioni, il Comune cosa vuol fare?”

Data:

27 Aprile 2026

Tempo di lettura:

2 minuti, 11 secondi

Consiglio comunale
italia viva - casa riformista
stadio Franchi

Descrizione

“Riportiamo oggi in aula il tema dello Stadio Artemio Franchi, un’opera strategica per Firenze finanziata con risorse pubbliche, sulla quale però continua a mancare chiarezza”.

Lo dichiara Francesco Casini, consigliere comunale di Italia Viva – Casa Riformista, intervenuto oggi in Consiglio comunale.

“Il comunicato diramato dalla Fiorentina introduce un elemento importante: la formalizzazione della disponibilità a partecipare al finanziamento della fase 2 con 55 milioni di euro. Un segnale positivo, che però è accompagnato da condizioni molto precise: controllo dei costi, certezza dei tempi, chiarezza sulla gestione e sulla concessione”.

“E mentre il privato dimostra chiarezza e disponibilità – prosegue Casini – dal Comune continuiamo a non avere risposte. È qui che stanno i veri nodi politici che avevamo sollevato con la nostra interrogazione: quali sono oggi le reali difficoltà per l’attivazione del project financing o di un accordo di concessione? Il Comune intende accettare la proposta e le condizioni della Fiorentina per gestire prima il cantiere e poi lo stadio? Quale sarà la capienza reale nella stagione 2027-2028? E infine il cronoprogramma che prevede la fine lavori nel 2029 è davvero credibile dato l’andamento e tempi del cantiere di questa prima fase?”

“Domande semplici, ma evidentemente scomode. Domande che continuano a restare senza risposta, mentre la città aspetta”.

“Lo diciamo con chiarezza: noi vogliamo che quest’opera si faccia e si porti fino in fondo. Siamo pronti a dare una mano all’amministrazione, ma non possiamo accettare poca trasparenza e rinvii continui. Non abbiamo cambiato idea: lo stadio doveva farlo la Fiorentina, ma quella è una pagina chiusa. Oggi siamo in un’altra fase e non si torna indietro. Ma proprio per questo serve un’assunzione di responsabilità: senza il contributo del privato, il pubblico da solo non è in grado di portare avanti un’operazione di questa complessità”.

“Serve un cambio di passo immediato – conclude Casini –: chiarezza, trasparenza e risposte. Con il Consiglio comunale, con i cittadini, con il club, con i tifosi. Perché serve chiudere prima possibile l’accordo, Firenze non può restare ferma”. (s.spa.)

Ultimo aggiornamento:

27/04/2026, 18:52

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