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SPC e PaP: "Il Fulgor alla Fondazione CrF: se era “troppo complicato” per il Comune, come ci riesce una fondazione bancaria in due mesi?"

Dettagli

Palagi, Lupo e Ridolfi: "Il problema non era tecnico, era politico. Il pubblico si riappropri dei propri spazi"
Data:

30 Aprile 2026

Tempo di lettura:

4 minuti, 1 secondo

Consiglio comunale
sinistra progetto comune
quartiere 1

Descrizione

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune, Francesca Lupo - Sinistra Progetto Comune Quartiere 1 e Giorgio Ridolfi - Potere al Popolo Firenze

"La Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze sta acquisendo il cinema Fulgor attraverso la procedura fallimentare legata all'ex proprietario, in circa due mesi e con un importo stimato intorno ai due milioni di euro. Si tratta di una procedura pubblica, regolata dalla legge, accessibile a qualunque soggetto — compreso il Comune di Firenze. Eppure il Comune non ci ha provato. Ci era stato detto che era «tecnicamente complicato».

Sinistra Progetto Comune ha proposto l'acquisizione pubblica del Fulgor dalla fine della precedente consiliatura, l'ha portata in campagna elettorale e l'ha riproposta formalmente nel corso di questo mandato. La risposta dell'amministrazione è stata sempre la stessa: la cosa è tecnicamente complicata. Se una fondazione bancaria riesce a concludere l'operazione in due mesi attraverso una procedura fallimentare — che è per definizione pubblica, trasparente e aperta a chiunque — allora il problema non era tecnico. Era politico. Qualcuno ha scelto di non farlo.

La Fondazione CrF è un soggetto formalmente privato, disciplinato dal D.Lgs. 153/1999 (cosiddetta «legge Ciampi»), il cui patrimonio origina dalla ex Cassa di Risparmio di Firenze — ovvero da capitali accumulati grazie al risparmio popolare e a una funzione di pubblica utilità. Non ha mandato democratico, non è sottoposta al voto consiliare, e le sue scelte strategiche — inclusa quella di destinare il Fulgor a cinema e spazi culturali con alloggi per le forze dell'ordine al piano superiore, previsti a rendimento del 5-6% — vengono assunte da un consiglio di indirizzo la cui durata è stata portata da quattro a sei anni da una decisione interna dello stesso organo, in attesa della sola ratifica del Ministero dell'Economia. Il presidente è Bernabò Bocca, già presidente di Federalberghi, mecenate di Villa Medici e già parlamentare di Forza Italia. Nessuna delibera del Consiglio comunale è stata investita di queste scelte.

Sul progetto di residenze per le forze dell'ordine val la pena riflettere. Se per le forze di polizia è possibile prevedere una deroga sulle volumetrie e un rendimento contenuto per finalità sociali, la stessa logica — e la stessa volontà politica — potrebbe essere applicata alle oltre quindicimila famiglie fiorentine in emergenza abitativa certificate da IRPET. La domanda che poniamo è semplice: se si può derogare per gli agenti, perché non si può per le famiglie sfrattate? Il problema, anche qui, non è tecnico: non a caso noi avevamo ipotizzato una quota di alloggi di ERP da affiancare a servizi e spazi culturali, per presidiare un'area difficile con una presenza forte del Comune (compreso un reparto di Vigili di Quartiere).

Palazzo Vecchio può disporre di strumenti — Cassa Depositi e Prestiti, fondi PNRR per la cultura, patrimonio immobiliare pubblico — che avrebbero potuto essere mobilitati. Non lo sono stati. Il risultato è che il governo di scelte strategiche per la città viene delegata a soggetti che non rispondono alla cittadinanza, ma che qualsiasi cosa facciano ottengono ringraziamenti a prescindere (perché avrebbero potuto non fare nulla).

Chiediamo che il Consiglio comunale apra un dibattito formale sulla vicenda Fulgor, insieme al Quartiere 1, e che venga avviata una consultazione pubblica sulla destinazione d'uso dell'immobile; che l'amministrazione chiarisca con quali criteri e attraverso quali processi decisionali vengono gestiti i beni e i progetti strategici della città.

Il pubblico deve tornare a presidiare gli spazi pubblici con servizi pubblici — non con soluzioni private o convenzionate che sfuggono al controllo democratico.

Affronteremo il tema anche per affrontare il tema della destinazione urbanistica dell'edificio". (fdr)

Ultimo aggiornamento:

30/04/2026, 10:55

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