Descrizione
«Quella di questa mattina è stata una Commissione Controllo surreale. Era stata convocata per audire il presidente e i vertici di Montedomini e fare chiarezza su una vicenda che, giorno dopo giorno, assume una rilevanza politica sempre maggiore. Gli auditi, però, non si sono presentati.
Al posto delle risposte abbiamo assistito a un duro attacco della maggioranza contro le opposizioni, accusate addirittura di voler celebrare un “processo”. Un tentativo evidente di spostare l’attenzione e sottrarsi alle domande che la città ha il diritto di porre.
Nessuno vuole sostituirsi alla magistratura né anticipare giudizi di natura giudiziaria. Noi abbiamo posto un problema politico e amministrativo oggettivo, alla luce degli atti, delle notizie emerse e delle decisioni assunte dagli stessi vertici di Montedomini: incaricare due legali, rivedere il regolamento, verificare i codici identificativi degli immobili e ipotizzare modifiche alla struttura gestionale.
Se tutto fosse stato lineare, corretto e pienamente conforme alle finalità dell’ente, perché oggi si ritiene necessario cambiare le regole e riorganizzare la gestione?
Registriamo un evidente nervosismo, soprattutto da parte di AVS, comprensibile considerando le contraddizioni politiche aperte da questa vicenda, e una vera arrampicata sugli specchi da parte del Partito Democratico.
Il convitato di pietra resta la sindaca Sara Funaro, che non può continuare a considerare Montedomini una questione estranea alla responsabilità politica dell’Amministrazione comunale. Firenze attende risposte, non lezioni alle opposizioni e non tentativi di cambiare argomento».
Lo dichiarano Angela Sirello e Alessandro Chelli, consiglieri comunali di Fratelli d’Italia. (s.spa.)

