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Sinistra Progetto Comune: “Polizia di prossimità: ignorati i Consigli di Quartiere, un errore grave”

Dettagli

“Chiediamo che le Commissioni di competenza possano affrontare il merito del progetto e mettere in condizione la politica di avere una funzione”
Data:

5 Maggio 2026

Tempo di lettura:

2 minuti, 32 secondi

Consiglio comunale
sinistra progetto comune
quartiere 1
quartiere 2
quartiere 3
quartiere 4
quartiere 5

Descrizione

Queste le dichiarazioni dei Gruppi consiliari di Sinistra Progetto Comune: Francesca Lupo (Quartiere 1), Lorenzo Palandri (Quartiere 2), Lorenzo Fantoni (Quartiere 3), Giulia Marmo (Quartiere 4), Thomas Maerten (Quartiere 5), Dmitrij Palagi (Comune)

“La Giunta ha annunciato ieri il piano sperimentale di polizia di prossimità: 80 agenti, 40 servizi a settimana in cinque quartieri del centro, 1.428 servizi totali fino al 31 dicembre 2026. Lo ha annunciato, appunto. Prima che i comitati di quartiere si riunissero. Prima che la commissione consiliare competente arrivasse alla fine della discussione avviata, ma soprattutto senza che i Consigli di Quartiere ne abbiano mai potuto discutere.
Anzi, al Quartiere 1 la discussione su una nostra proposta di mozione era stata avviata, ma viene superata con un comunicato stampa - come il percorso in Commissione 8 di Palazzo Vecchio. Le e i Presidenti - presenti ieri alla conferenza stampa - rendono superflue le assemblee elettive?
Questa non è partecipazione. È notifica.
Avremo modo di tornare sul merito della questione ed evidenziare cosa non ci convince del progetto, ma qui la questione è più profonda. Da anni il centrosinistra promette decentramento e distribuzione del potere verso il basso. Ieri ha dimostrato che i Quartieri, in quella visione, restano sedi di ratifica, o di commento, non di indirizzo e controllo.
Sinistra Progetto Comune ha da sempre sostenuto che queste istanze non sono solo proclami da richiamare nei documenti programmatici, ma devono trasformarsi in strumenti da praticare nelle decisioni concrete. Lo abbiamo detto sulle grandi opere, lo abbiamo detto sulle trasformazioni urbanistiche, lo diciamo oggi su un piano di sicurezza che coinvolge direttamente la vita quotidiana di chi abita cinque quartieri della nostra città.
Chiediamo che le commissioni consiliari competenti siano convocate in ciascuno dei cinque Quartieri interessati dal piano sperimentale. Non un’unica audizione centralizzata, ma un percorso articolato, capace di raccogliere le conoscenze di chi abita quei luoghi. Gli itinerari vanno discussi con chi li conosce, coinvolgendo i rioni in un percorso aperto, non in stanze chiuse.
La sicurezza chiama la politica a un ruolo di prevenzione, non di mero disciplinamento e repressione: se chi governa non rispetta la politica, diventa evidente che le istituzioni si mostrano poco utili anche agli occhi della cittadinanza”. (s.spa.)

Ultimo aggiornamento:

05/05/2026, 15:38

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