Salta al contenuto principale Skip to footer content

RSA Le Civette, SPC: "L'ipotesi di chiudere c'è. Il Comune deve dire di no"

Dettagli

Palagi e Palandri: "Al nostro question time la Giunta ha risposto che l'autorizzazione comunale per 40 posti fissa un massimo e non impone di garantirli. Però ci sono le liste di attesa. E oltre ai posti di lavoro e alla continuità assistenziale va garantita la territorialità dei servizi"
Data:

8 Settembre 2026

Tempo di lettura:

2 minuti, 32 secondi

Consiglio comunale
sinistra progetto comune
quartiere 2

Descrizione

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune e Lorenzo Palandri - Sinistra Progetto Comune Quartiere 2

"Nella seduta di oggi, 7 settembre 2026, il Consiglio comunale ha trattato il nostro question time sulla residenza sanitaria assistenziale Le Civette, in via San Salvi. Avevamo posto tre domande a risposta secca, sì o no, su tre atti che il Comune può adottare da solo prima del 15 settembre, giorno in cui l'Azienda USL Toscana Centro ha convocato il comitato dei familiari e un tavolo con le organizzazioni sindacali. Ringraziamo l'assessore al welfare per aver risposto. Nessuna delle tre risposte è stata un sì, mentre è stato confermato che l'ipotesi di chiudere la struttura, da parte dell'AUSL Toscana Centro c'è.

Il Comune conferma di essere titolare dell'autorizzazione al funzionamento, che rilascia previo parere dell'Azienda sanitaria, e che quel titolo vale oggi per 40 persone, dopo la riduzione dai 60 del 2001. Dà atto della comunicazione della «temporanea» riduzione a 20 posti per interventi urgenti. E conclude che modificare l'autorizzazione non è necessario, perché il numero massimo non impone di garantire i posti autorizzati e resta l'«autonomia gestionale» del gestore: dimensione e continuità del servizio spettano a lui, cioè all'Azienda.

Se l'autorizzazione fissa soltanto un tetto, allora 40, 20 o 5 posti per il Comune possono essere la stessa cosa, e nessuna riduzione avrà mai bisogno di un atto. Anche perché la riduzione «temporanea» è in una nota aziendale del 6 ottobre 2023: sono quasi tre anni.

Il resto della risposta rinvia agli incontri che l'Azienda ha in programma dal 15 settembre insieme alla Società della Salute, per condividere ogni scelta con i familiari e con il personale e valutare tutti gli scenari possibili. Che quel confronto si apra è positivo e lo riconosciamo. Ma se dimensione e continuità spettano all'Azienda, il Comune deve arrivare con una posizione precisa: non si chiude la RSA Le Civette.

In queste ore condividiamo una mozione con altri gruppi consiliari perché il Consiglio possa dare un'indicazione precisa, al fianco dell'utenza, del personale e delle famiglie". (fdr)
 

Ultimo aggiornamento:

08/09/2026, 12:34

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito?1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli?2/2

Inserire massimo 200 caratteri