RSA Le Civette, SPC: "Il soffitto perde pezzi e resta nell'incertezza"
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14 Maggio 2026
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Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune e Lorenzo Palandri - Sinistra Progetto Comune Quartiere 2
"Sabato scorso intonaco e cartongesso sono caduti dal soffitto del piano terra della RSA Le Civette — nel Parco di San Salvi — proprio negli spazi dove opera il servizio di fisioterapia dell'ASL Toscana Centro. Per fortuna sabato non c'erano persone, ma il materiale di risulta, di composizione non accertata, è rimasto nel corridoio anche nei giorni successivi senza alcun intervento di bonifica certificata: era lì ancora poche ore fa.
Il cedimento pare sia stato causato da infiltrazioni d'acqua, forse dalla stessa ala del primo piano evacuata nel 2023 e rimasta chiusa senza che alcun intervento sia mai stato realizzato. Questo non è un incidente avvenuto in circostanze fortunate: è la conseguenza diretta di una gestione della struttura che sindacati e Sinistra Progetto Comune denunciano da oltre due anni.
Nel novembre 2023 la RSA veniva parzialmente evacuata con la motivazione di interventi strutturali urgenti, la capienza ridotta da 40 a 20 posti RSA e il Centro Diurno Alzheimer trasferito a Montedomini. A maggio 2024 la Direzione Generale AUSL assicurava lavori iscritti a bilancio con la Delibera DG326 del 22 marzo 2024.
Oggi, a un anno e mezzo di distanza da quelle promesse, il soffitto di quell'ala cade — e sotto ci lavora personale sanitario. La ricerca negli atti ufficiali del Comune rivela un elemento importante. Con la determina dirigenziale n. 04102 del 4 giugno 2025, la Direzione Servizi Sociali ha preso atto della «cessazione dell'attività del Centro Diurno Le Civette» per i 15 posti destinati ad anziani con Alzheimer.
Un atto dirigenziale, non una delibera politica: nessun dibattito pubblico, nessuna comunicazione formale alle famiglie dell'utenza né alle organizzazioni sindacali (giusto un riferimento nell'ultimo Consiglio comunale, in risposta a una domanda di attualità del Partito Democratico).
Il Centro Diurno è stato chiuso con una determinazione interna, come se si trattasse di una formalità amministrativa e non della soppressione di un servizio essenziale nel Quartiere 2.
Il 31 marzo 2026 Sinistra Progetto Comune ha presentato l'interrogazione urgente 2026/00518, chiedendo alla Sindaca e alla Giunta di rispondere su sei punti precisi: la sorte del modulo RSA da 20 posti ancora chiuso, le autorizzazioni che consentono di far lavorare personale in spazi dichiarati a rischio, gli interventi effettivamente realizzati con i fondi della DG326, la situazione degli elenchi della Società della Salute, il futuro dell'appalto con la cooperativa Proges (in scadenza a fine 2026) e il coinvolgimento della SdS nelle decisioni. A quella interrogazione non è ancora arrivata risposta.
Il crollo del soffitto rende tutto questo non più rinviabile. Chiediamo: la verifica immediata della composizione del materiale caduto, interventi per messa in sicurezza e certificazione sicurezza strutturale; che la Giunta risponda all'interrogazione urgente del 31 marzo; che venga convocato un tavolo con i sindacati, la cooperativa Proges e le famiglie dell'utenza per chiarire il futuro dei 20 posti RSA ancora chiusi e dell'appalto in scadenza.
Una struttura pubblica nel Parco di San Salvi non può essere gestita con comunicazioni informali e silenzi: serve trasparenza". (fdr)

