RSA Le Civette, SPC: "Dalla Giunta ci aspettiamo di più"
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21 Settembre 2026
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Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune e Lorenzo Palandri – Sinistra Progetto Comune Quartiere 2
"La residenza sanitaria assistenziale pubblica Le Civette, in via San Salvi, dovrebbe chiudere il 31 dicembre: lo ha confermato l'Azienda USL Toscana Centro all'incontro del 16 settembre, secondo quanto riferito da Fp Cgil e Cub, e la cooperativa che gestisce il servizio ha annunciato una procedura di licenziamento collettivo per ventinove persone. Nella struttura vivono diciannove persone anziane. Di questo abbiamo chiesto conto alla Giunta in aula.
La risposta contiene elementi non nuovi. L'Amministrazione ha definito la vicenda di assoluta importanza per il sistema dei servizi cittadini, tenendo insieme chi vive nella struttura e chi ci lavora; ha annunciato incontri con le famiglie e le organizzazioni sindacali nelle prossime settimane; continua a sollecitare Regione Toscana e Azienda sanitaria per un confronto sul livello di assistenza e sull'utilizzo dei posti esistenti, con la disponibilità a un tavolo congiunto; chiede di essere coinvolta formalmente ogni volta che saranno prese decisioni. Sono passi avanti rispetto al «decide l'Azienda» che avevamo sentito il 7 settembre, ma ancora parziali.
Il punto è che nulla di tutto questo è per ora scritto in un atto. Chiedere di essere coinvolti è una posizione politica finché resta detta in aula; diventa esigibile quando è una richiesta formale, protocollata e resa pubblica, e quando il Comune dice che cosa sosterrà una volta seduto a quel tavolo. Ricordiamo inoltre che in entrambi i livelli governa il Partito Democratico (anche se in coalizioni a diversi perimetri di alleanze).
Tre sono i punti che secondo noi devono emergere da Palazzo Vecchio: nessuna delle diciannove persone ospitate deve pagare, dopo un eventuale spostamento, più dei circa 53 euro al giorno di oggi, fra le quote più basse della città. Se un trasferimento si rendesse necessario per i lavori, deve essere temporaneo e dichiarato tale, con una data di rientro, con le persone che si spostano insieme e con il personale che le assiste: nell'ottobre 2023 si chiuse un'ala e l'attività proseguì nell'altra, e si può lavorare per fasi. E a chi vi lavora va garantita la continuità, con l'anzianità maturata, attraverso la clausola sociale del nuovo affidamento: il lotto programmato dall'Azienda a febbraio, 25,6 milioni fino a otto anni, comprende Le Civette.
Il Consiglio di Quartiere 2 si è già espresso all'unanimità il 15 settembre, chiedendo il mantenimento della struttura. Chiediamo che la Giunta riferisca in commissione l'esito degli incontri annunciati, prima e non dopo le decisioni dell'Azienda, e che la richiesta di coinvolgimento formale sia inviata per iscritto a Regione e Azienda.
Continueremo a seguire ogni passaggio insieme al comitato dei familiari, alle lavoratrici e ai lavoratori e alle organizzazioni sindacali. L'attenzione dichiarata è un punto di partenza: quello di arrivo è una residenza pubblica che resta aperta". (fdr)

