Rifiuti, Palagi (SPC): "La rivolta dei lavoratori di Plures è un avvertimento anche per Firenze"
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26 Giugno 2026
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Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune
"La richiesta di dimissioni della Direzione Produzione Servizi avanzata il 25 giugno dalla RSU di Plures non è una vicenda che riguarda solo l'Empolese Valdelsa. Riguarda Firenze, e da vicino.
Lo diciamo con chiarezza: la Direzione che le lavoratrici e i lavoratori accusano di «definitivo fallimento della nuova organizzazione del lavoro» non è un ufficio periferico. È la struttura aziendale unica che governa la produzione del servizio su tutto il perimetro di Plures, la società interamente pubblica (già Alia) che raccoglie i rifiuti in 65 Comuni tra Firenze, Prato e Pistoia. La stessa che opera nella nostra città, dove è in corso la riorganizzazione della raccolta nel quadro del progetto «Firenze Città Circolare».
Quello che è successo nell'Empolese è un avvertimento. Una reinternalizzazione decisa senza organici adeguati e senza un piano credibile si è tradotta in rifiuti lasciati per giorni davanti alle case e in condizioni di lavoro che la RSU denuncia da mesi: pressioni costanti sul personale, mancato rispetto degli accordi firmati e del contratto nazionale, criticità su salute e sicurezza. Lo stato di agitazione è in piedi dal 6 marzo. Per tutta risposta, secondo i sindacati, si manda chi lavora a recuperare gli arretrati in barba agli accordi sul caldo.
Siamo dalla parte della RSU. La qualità di un servizio pubblico e le condizioni di chi lo svolge sono la stessa cosa: spremere le persone non produce efficienza, produce disservizi che pagano le cittadine e i cittadini. Chi tratta operatrici e operatori come macchine sta smontando pezzo per pezzo il servizio pubblico.
Diciamo altrettanto chiaramente che la risposta non è automaticamente il ritorno ai cassonetti, come qualcuno comincia a chiedere. Sarebbe buttare via i risultati di differenziata costruiti in questi anni. La reinternalizzazione e la gestione pubblica diretta sono la strada giusta: il problema non è il pubblico, è chi gestisce al risparmio sulla pelle di chi lavora. Servono più personale, più mezzi, più programmazione, non meno diritti.
Per questo abbiamo depositato un'interrogazione che chiede alla Sindaca e alla Giunta (socio di Plures e presente in ATO Toscana Centro) di dire se sono a conoscenza dello stato di agitazione e delle ragioni della RSU; se ritengono che le stesse criticità possano riguardare il servizio fiorentino, gestito dalla stessa Direzione; se intendono garantire che l'estensione del porta a porta in città avvenga con organici adeguati e nel pieno rispetto delle tutele dal caldo e delle norme di sicurezza; quale posizione assumono rispetto alla spinta verso i cassonetti; e se sono disponibili a portare il tema, con il gestore e i sindacati, nelle Commissioni competenti.
Il Comune non può fare lo spettatore. È socio di una società pubblica e ha responsabilità di indirizzo. Su un servizio essenziale e sulle persone che lo rendono possibile, vogliamo risposte". (fdr)

