Protezione civile, Sparavigna: "Nel 2026 già 38 allerte, rafforzare prevenzione e capacità di intervento"
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25 Settembre 2026
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Trentotto allerte in meno di nove mesi: 34 gialle e 4 arancioni. Sono i numeri registrati a Firenze dall’inizio del 2026, a fronte delle 64 allerte dell’intero 2025, quando furono 56 gialle, 7 arancioni e una rossa. I dati sono stati forniti dall’assessora alla protezione civile Laura Sparavigna nel corso del convegno sul rischio idraulico moderato dal giornalista Sandro Bennucci che si sta svolgendo, da questa mattina, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio.
"Sono dati che, a sessant’anni dall’alluvione del 1966, confermano quanto prevenzione, preparazione e capacità di intervento siano sempre più centrali per la sicurezza della città – ha detto Sparavigna –. Sessant'anni fa Firenze ci ha insegnato quanto può essere devastante un'alluvione. Oggi abbiamo un sistema di Protezione civile strutturato e coordinato, che mette insieme istituzioni, volontariato, forze armate e forze civili con un unico obiettivo: proteggere la nostra comunità. Celebrare questo anniversario significa anche guardare al futuro con consapevolezza.
"I cambiamenti climatici - ha aggiunto - ci pongono di fronte a fenomeni sempre più frequenti e talvolta imprevedibili. Per questo dobbiamo continuare a investire nella formazione, nella logistica e nel coordinamento, per rafforzare la capacità del sistema di Protezione civile di intervenire in modo sempre più tempestivo ed efficace.
"Oggi disponiamo di tecnologie avanzate, sistemi di allerta più capillari e nuove possibilità offerte anche dall'intelligenza artificiale, grazie alla collaborazione con l'Università di Firenze - ha concluso l'assessora - la sfida dei prossimi anni è trasformare sempre più la conoscenza in prevenzione, la prevenzione in pianificazione e la pianificazione in una concreta capacità di proteggere ogni singolo abitante del nostro territorio". (fn)














