Primo Maggio, Danti: “Dal decreto lavoro risposte insufficienti, servono salari dignitosi e tutele vere”
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29 Aprile 2026
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“Alla vigilia del Primo Maggio ci saremmo aspettati un segnale forte per milioni di lavoratrici e lavoratori in difficoltà. Invece dal decreto lavoro approvato dal governo Meloni arrivano risposte insufficienti, che non affrontano l’emergenza salariale in corso”. Lo ha dichiarato l'assessore al lavoro Dario Danti che venerdì sarà presente, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, alla cerimonia di consegna della “Stella al Merito del Lavoro”.
“Da anni il potere d’acquisto dei salari è sotto pressione e continua a ridursi – ha proseguito – ma nel provvedimento non si vedono misure immediate in grado di sostenere davvero chi lavora e fatica ad arrivare a fine mese. Si continua a intervenire senza incidere sulle cause profonde del lavoro povero”.
Secondo l'assessore al lavoro “non bastano annunci o richiami generici a un salario più giusto da parte del governo Meloni: servono strumenti concreti, a partire da un livello minimo sotto il quale non si può scendere, e politiche capaci di rafforzare diritti e tutele”.
“Per il Comune di Firenze, invece, il lavoro è una priorità concreta, come dimostrano le scelte che abbiamo messo in campo in questi anni – ha sottolineato Danti – su tutte quella del salario minimo oltre ad avere adottato anche il cosiddetto ‘protocollo appalti’, per tutelare la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori in cantieri sempre più trasparenti e soprattutto per impedire il subappalto a cascata".
“In una giornata come il Primo Maggio – ha concluso – è necessario dire con chiarezza che il lavoro deve tornare al centro dell’agenda politica nazionale. Servono scelte coraggiose e immediate per restituire dignità e sicurezza a milioni di persone”. (fn)

