Descrizione
“Quando una vicenda nasce come rapporto tra soggetti privati, è corretto che venga trattata con rispetto e prudenza. Tuttavia, quando le decisioni producono effetti diretti su posti di lavoro, famiglie e dipendenti, quella stessa vicenda non può più essere considerata esclusivamente privata, ma assume una rilevanza collettiva.
La situazione della pizzeria Ciribè, all’interno della Casa della Cultura, solleva interrogativi che non possono essere elusi. Parliamo di una realtà che negli anni ha garantito occupazione, investito risorse e svolto una funzione riconosciuta nel quartiere, e che oggi si trova di fronte alla cessazione del rapporto in assenza di spiegazioni pubbliche chiare e comprensibili, nonostante l’impatto umano ed economico della decisione.
Non si tratta di entrare nel merito delle controversie legali in corso, che spettano alle sedi competenti.
Si tratta, piuttosto, di pretendere trasparenza, responsabilità e chiarezza, soprattutto quando le conseguenze ricadono su lavoratori e famiglie.
In contesti analoghi, anche nel mondo dell’impresa privata, quando sono in gioco licenziamenti o chiusure, si attivano percorsi di confronto e chiarimento. È auspicabile che lo stesso avvenga anche in questa vicenda, affinché siano rese note le reali motivazioni delle decisioni assunte.
Qualora tali motivazioni non risultassero solide, documentate e proporzionate, ritornare sui propri passi non sarebbe una concessione, ma un atto di responsabilità.
Il lavoro non può essere deciso nel silenzio.
La trasparenza è una responsabilità, non un’opzione”.
Lo dichiarano la capogruppo di Fratelli d’Italia Angela Sirello, il consigliere Matteo Chelli e la consigliera al Q5 Cristina Menci
(fdr)

