Piazza del Cestello, Palagi (SPC): "Il Consiglio comunale continua a non voler superare l'ipotesi di un parcheggio interrato"
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29 Aprile 2026
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Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune e Francesca Lupo - Sinistra Progetto Comune Quartiere 1
"Lunedì il Consiglio Comunale ha respinto il nostro ordine del giorno che chiedeva di superare l'ossessione per il parcheggio interrato in piazza del Cestello, nonostante dai giornali si sia appreso di quanto sia difficile proseguire su questa strada.
Il Consiglio non è stato consultato e informato, anche se la maggioranza si è impegnata a futuri approfondimenti, inseguendo la realtà, invece di prendere decisioni capaci di programmare le trasformazioni della Città.
Eppure la storia di questo progetto la conosciamo bene, perché l'abbiamo ricostruita atto per atto.
Dal 2021 ad oggi il Comune ha speso decine di migliaia di euro in consulenze su piazza del Cestello: prima un percorso di ascolto con l'Università (da cui mai è emersa la richiesta di un parcheggio interrato, da parte della residenza del rione), poi un incarico di progettazione a HYDEA SPA, poi — quando la Soprintendenza ha sollevato obiezioni durante la conferenza paesaggistica sul Piano Operativo — un nuovo incarico agli stessi HYDEA per studiare le "alternative progettuali". Quell'ultimo documento, commissionato a fine dicembre 2024 con una scadenza di 270 giorni, dovrebbe essere arrivato all'autunno 2025. E nel frattempo, a marzo 2025, lo stesso ufficio affidava indagini geofisiche già su due piazze insieme: il Cestello e Porta Romana. Ma nessun approfondimento si è mai voluto fare in Palazzo Vecchio e nel Quartiere 1, anche se forse a breve arriverà.
La Soprintendenza pare abbia rinnovato i suoi dubbi e il Comune, invece di interrogarsi sul senso di scavare buche per auto in un quartiere già fragile, rifiuta di prendere decisioni e sposta l'attenzione sulla riqualificazione di piazza dell'Unità, collegata ai soldi che dovrebbero derivare dalla realizzazione del parcheggio di Porta Romana.
Questa è esattamente la logica che critichiamo da anni: trasformazioni urbane finanziate attraverso monetizzazioni, con i proventi che rendono possibile qualche annuncio, mentre le criticità non vengono affrontate e non si discute dei bisogni reali in modo serio, con numeri e stime alla mano (per esempio capire la necessità di stalli auto per chi resiste a vivere in area UNESCO, il numero di permessi spropositato per chi è autorizzato a derogare alla ZTL e così via).
Lunedì solo Firenze Democratica, tra i gruppi presenti, ha votato a favore del nostro ordine del giorno: con l'astensione delle destre. Il Partito Democratico ha scelto di non prendere atto che non basta "congelare" l'ipotesi di parcheggio interrato in piazza del Cestello: va preso atto della realtà e superato definitivamente il progetto.
Abbiamo presentato un'interrogazione formale. Vogliamo sapere: a che punto è il documento sulle alternative progettuali del Cestello? Quando — finalmente — questa Amministrazione porterà in aula una discussione vera su mobilità, sosta e Oltrarno, invece di affidarla alle determine di fine anno e ai comunicati stampa? Si vuole coinvolgere il Consiglio di Quartiere 1 e le sue commissioni in questo ragionamento? Manca un orizzonte politico e una visione di città a misura di abitante. Riteniamo sia implicita una subalternità ai grandi investitori, così radicato che non è neanche più manifesto, ma inserito nella quotidianità". (fdr)

