Piano casa, Paulesu: “Serve un confronto tra Governo e città”
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5 Maggio 2026
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“Sul Piano casa annunciato dal Governo serve il confronto con le città”. È quanto chiede l’Alleanza Municipalista per il Diritto alla Casa, la rete delle assessore e degli assessori alle politiche abitative delle città italiane, dopo l’annuncio del nuovo Piano Casa approvato dal Consiglio dei Ministri. Un appello rilanciato dall’assessore alla Casa Nicola Paulesu che con altri trenta colleghi ha firmato il documento.
“Continua l’impegno dell’Amministrazione sul tema dell’abitare – sottolinea l’assessore –. Nei giorni scorsi ero a Bruxelles insieme all’Alleanza europea dei Mayors for Housing per rilanciare il confronto con le istituzioni Ue sul diritto alla casa. Nel finesettimana insieme ai colleghi di altre 30 città italiane abbiamo stilato un documento sul nuovo Piano casa annunciato dal Governo per chiedere un coinvolgimento delle Amministrazioni comunali, in prima linea sul fronte dell’emergenza abitativa. Servono risorse concrete, risposte strutturali e un impegno diretto a ogni livello, nazionale ed europeo, che accompagnino e sostengano l'azione dei comuni”. (mf)
Di seguito il documento dell’Alleanza Municipalista per il Diritto alla Casa.
Parliamo di una questione decisiva per il Paese sulla quale da anni come Comuni grandi, medi e piccoli chiediamo un confronto e presentiamo proposte e sperimentazioni concrete: per questo attendiamo di leggere il testo del provvedimento annunciato e di analizzarlo puntualmente. Tra i temi da capire primario è quello delle risorse stanziate: non si può pensare di risolvere il problema della casa con un Piano nazionale che di fatto si avvale di fondi già destinati ai Comuni per progetti di rigenerazione urbana. Servono fondi nuovi, dedicati e vincolati: chiediamo che non siano ad essere i Comuni a pagare il Piano casa. Anche i tempi, la disponibilità e il rapporto tra le risorse e il numero di alloggi annunciato sono per noi fondamentali: è necessario verificarne la consistenza rispetto all'emergenza che le città stanno vivendo.
Una particolare priorità deve essere data, in generale, all'ERP, visti i numeri dei nuclei presenti nelle graduatorie e il bisogno in cui versa il patrimonio pubblico mai finanziato da anni: è una priorità che deve riguardare tutto l'ERP, in tutti i Comuni.
Fondamentali saranno, inoltre, le garanzie di accessibilità e i reali benefici per quella fascia di popolazione che oggi è esclusa sia dal mercato sia dall’edilizia pubblica.
Particolarmente delicato è il capitolo relativo alle semplificazioni urbanistiche e ai poteri straordinari. Interventi di questa natura devono evitare scorciatoie che rischiano di indebolire la pianificazione e la qualità urbana, oltre che aprire spazi a operazioni non coerenti con l’interesse pubblico.
Attendiamo inoltre di capire quali misure siano presenti rispetto al tema degli sfratti, soprattutto nel patrimonio pubblico: senza un parallelo e robusto investimento in soluzioni abitative alternative e in presa in carico sociale, si rischia di spostare il problema, aggravandolo, e scaricando interamente sui Comuni i costi economici e sociali delle scelte nazionali.
Le città sono già oggi il livello istituzionale che gestisce concretamente la questione abitativa, spesso con risorse insufficienti ma con responsabilità crescenti. Per questo chiediamo con urgenza che il Governo apra un confronto reale con le autonomie locali e riconosca il ruolo centrale dei Comuni nella definizione e nell’attuazione delle politiche per la casa.
La questione abitativa richiede un cambio di passo: più investimenti pubblici strutturali, più recupero e valorizzazione del patrimonio esistente, più regolazione dei mercati e più tutela per chi oggi rischia di essere espulso dalle città.
L’Alleanza Municipalista per il Diritto alla Casa si riserva una valutazione approfondita alla pubblicazione del testo, ma ribadisce fin da ora che senza risorse adeguate, strumenti efficaci e una reale collaborazione istituzionale, nessun Piano potrà dare le risposte che cittadine e cittadini aspettano.
Le assessore e gli assessori alle Politiche Abitative di:
Emily Marion Clancy, Vicesindaca di Bologna
Francesca Benciolini, Assessora a Padova
Laura Lieto, Vicesindaca di Napoli
Anna Puddu e Matteo Lecis Cocco Ortu, Assessori a Cagliari
Giovanni Quarato, delegato a Foggia
Bibiana Chierchia, Assessora a Campobasso
Costanza Spera, Assessora a Perugia
Ettore Brianti, Assessore a Parma
Nicola Paulesu, Assessore a Firenze
Nicola Grasso, Assessore a Bari
Laura Ceccarini, Assessora a Vittorio Veneto
Luisa Ceni, Assessora a Verona
Roberto Corbia, Assessore ad Alghero
Laura Capelli, Assessora a Seregno
Lorenzo Ballerini, Assessore a Campi Bisenzio
Andreina Fumagalli, Assessora a Monza
Massimo Labanca, Assessore a Sesto Fiorentino
Claudia Lenzini, Assessora a Bergamo
Maria Rosa De Vecchi, Assessora a Lodi
Alessandro Cantoni, Assessore a Brescia
Lanfranco de Franco, Vicesindaco di Reggio Emilia
Davide Patrone, Assessore a Genova
Francesco Brendolise, Assessore a Pavia
Emanuele Manzoni, Assessore a Lecco
Jacopo Rosatelli, Assessore a Torino
Patrizia Manassero, Sindaca a Cuneo (delega alla casa)
Lauriana Sapienza, Assessora a Castenaso
Matteo Tosetto, Assessore a Vicenza
Fabio Bottero, Assessore a Milano
Tobia Zevi, Assessore a Roma
Francesca Maletti, Assessora a Modena

