Descrizione
«Quando si parla di TARI non basta giustificare l’aumento dei costi richiamando l’inflazione. Un Piano Economico Finanziario da oltre 135 milioni di euro deve spiegare anche quali efficientamenti sono stati realizzati e quali benefici concreti riceveranno i cittadini». Lo dichiara il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale di Firenze, Lorenzo Masi, intervenendo sulla delibera relativa al Piano Economico Finanziario del servizio rifiuti 2026-2027.
«Il costo del servizio passa da circa 135,8 milioni di euro nel 2026 a oltre 139,5 milioni nel 2027. Ma c’è un dato ancora più significativo: dal 2020 il costo complessivo del servizio rifiuti è aumentato di circa il 27%. È quindi legittimo chiedersi quali miglioramenti concreti avranno i cittadini: strade più pulite? Cassonetti svuotati con maggiore puntualità? Un incremento della raccolta differenziata? Una riduzione dell’abbandono dei rifiuti? Un maggiore decoro urbano? Sono risultati che devono poter essere misurati e verificati, perché a un aumento dei costi deve necessariamente corrispondere un miglioramento tangibile del servizio.»
«Per questo abbiamo presentato due ordini del giorno con cui chiediamo di rafforzare i controlli sul gestore del servizio di raccolta dei rifiuti e di igiene urbana, prevedendo verifiche periodiche sul rispetto degli standard qualitativi, sull’effettiva esecuzione delle prestazioni previste dal contratto di servizio e un maggiore coinvolgimento della Polizia Municipale nel contrasto ai comportamenti che alimentano il degrado cittadino.»
«Abbiamo inoltre chiesto che il Comune si attivi presso gli enti competenti per valutare un modello di gestione unitaria, o comunque maggiormente integrata, delle attività legate al decoro urbano: dalla raccolta dei rifiuti allo spazzamento, fino alla pulizia e manutenzione delle caditoie. Oggi le competenze sono frammentate e troppo spesso il cittadino non sa a chi rivolgersi per segnalare un problema. Serve un sistema più semplice, coordinato ed efficiente.»
«I cittadini non giudicano il Piano Economico Finanziario dalle tabelle, ma dalla qualità del servizio che ricevono ogni giorno. Se aumentano i costi, devono aumentare anche i controlli, l’efficienza, la trasparenza e i risultati. È su questi elementi che si misura la credibilità di un’amministrazione e la qualità di un servizio pubblico.» (s.spa.)

