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Patrizia Bonanni (PD): “Grande successo per Francesco Live”

Data:

20 Aprile 2026

Tempo di lettura:

2 minuti, 34 secondi

Descrizione

“In questi giorni Firenze ha vissuto qualcosa di speciale: Francesco Live, nato da una scintilla accesa due anni fa dal Presidente del Consiglio comunale Cosimo Guccione quando era assessore alle politiche giovanili e che ha trovato continuità e concretezza nel lavoro dell’Assessora Perini .
Una scintilla che è diventata cammino, che ha attraversato Firenze dal Salone dei 500 ai laboratori diffusi nella città, ai punti di ascolto nelle piazze, coivolgendo ragazzi e ragazze delle scuole e giovani arrivati da tutta Italia.
Un cammino che è salito fino a San Miniato, dove l’invocazione alla pace non è stata fatta di parole vuote, ma di testimonianze vere, lette da chi la guerra l’ha vissuta davvero.
E lì, tra quelle voci, è emersa una verità semplice e durissima: il nemico più grande non è l’altro ma l’odio che si eredita
Poi l’arrivo a Santa Croce.
Non una conclusione, ma una consegna.
Perché in quel luogo che custodisce la memoria e la coscienza del nostro Paese, i giovani non hanno fatto un evento. Hanno fatto una richiesta.
Una richiesta chiara alle istituzioni: che le parole non restino parole.
Nel documento che hanno consegnato: “Il tempo della cura”, c’è una parola che torna
più di tutte: cura.
Cura delle ferite, spesso invisibili, dei giovani.
Cura della salute mentale, che non può più essere considerata un tema secondario.
Cura delle relazioni, perché sentirsi ascoltati significa sentirsi parte di una comunità.
E insieme alla cura, c’è una richiesta di dignità.
Perché troppi giovani oggi vivono precarietà, difficoltà ad accedere alla casa, al lavoro, alla formazione.
E allora non chiedono privilegi.
Chiedono condizioni per poter costruire il proprio futuro.
Ma fanno anche una proposta concreta: un tavolo permanente dei giovani, per partecipare davvero ai processi decisionali della città.
È una richiesta semplice, ma profondamente politica: non essere spettatori del futuro, ma protagonisti del presente.
E poi c’è il punto più alto, quello che attraversato tutto questo cammino: la pace.
Non una parola astratta, ma una scelta quotidiana, concreta, che deve orientare anche le nostre politiche.
E allora Firenze - la città di La Pira, la città del dialogo, la città che ha sempre avuto il coraggio di parlare al mondo - non può limitarsi ad ascoltare.
Deve rispondere.
Perché quei ragazzi e quelle ragazze, a Santa Croce, non hanno consegnato un documento.
Ci hanno consegnato una responsabilità.
E la responsabilità, quando è vera, non si rimanda. Si assume”. Queste le dichiarazioni della consigliera del Partito Democratico Patrizia Bonanni. (s.spa.)

Ultimo aggiornamento:

20/04/2026, 18:22

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