Descrizione
“In una città come Firenze non è più tollerabile che per aprire un confronto tra pubblico e privato si debba arrivare davanti al Tribunale Amministrativo Regionale. È un segnale evidente che qualcosa, nei meccanismi amministrativi, non sta funzionando.”
Così il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale a Palazzo Vecchio, Lorenzo Masi, interviene sulla vicenda del Parterre, tornata al centro dell’attenzione dopo la prima udienza davanti al TAR.
“Il Parterre rappresenta da oltre trent’anni una ferita aperta nel cuore della città. Un’area strategica che potrebbe essere restituita ai cittadini con funzioni culturali, sociali e aggregative continua invece a rimanere bloccata tra atti amministrativi, revoche e contenziosi.”
“Il punto non è entrare nel merito del giudizio – prosegue Masi – ma prendere atto che il modello di gestione seguito finora non ha funzionato. Non è accettabile che un operatore economico debba fare causa al Comune per sedersi a un tavolo. Il dialogo dovrebbe essere ordinario, non imposto da un giudice.”
Secondo il capogruppo M5S, serve ora un cambio di passo netto da parte dell’Amministrazione:
“Occorre maggiore chiarezza nelle procedure, tempi certi e un rapporto più lineare con chi investe sulla città. I bandi pubblici devono essere strumenti affidabili, non percorsi incerti che rischiano di bloccare per anni progetti importanti.”
“Firenze non può permettersi di perdere altre occasioni di riqualificazione urbana. Il Parterre è uno spazio che attende da troppo tempo una soluzione e che oggi continua a rappresentare un simbolo di immobilismo amministrativo.”
“Ci auguriamo – conclude Masi – che da questa vicenda si apra finalmente una fase nuova: meno contenziosi, più confronto, meno incertezze e più capacità di decidere. La città ha bisogno di concretezza.” (s.spa.)

