Descrizione
“Il comitato “Open Multiutility” torna a chiedere “discontinuità” nella dirigenza di Plures, in vista del rinnovo delle cariche societarie previsto per fine mese, e soprattutto sollecita – sottolinea Paolo Bambagioni, presidente della Commissione controllo e coordinatore di Open Multiutility – un “cambio di passo sugli impianti alla luce della pesante spaccatura politica sul tema in Regione Toscana. Ad oggi, sui rifiuti la Toscana è senza governo”.
È questo quanto emerge da una riunione del Comitato “Open Multiutility” alla quale hanno partecipato presidenti delle Commissioni Controllo di Firenze, Prato, Pistoia e delle tre province, oltre a vari consiglieri comunali di minoranza. Facendo fronte comune “in modo trasversale e collaborativo”, i consiglieri hanno condiviso documentazione utile a presentare atti e richieste nei vari enti per fare chiarezza su Plures.
“Le mancate scelte strategiche sugli impianti – sottolinea Paolo Bambagioni – si traducono in extra costi, per di più in un momento nel quale bisogna andare verso l'economia circolare, il recupero dei materiali, una maggiore autosufficienza. La Toscana, e nello specifico l’area Firenze-Prato-Pistoia, non può più permetterselo”.
I componenti del comitato: Paolo Bambagioni (Firenze), Daniele Brunori (Sesto Fiorentino), Paola Calzolari (Pistoia), Silvia Castellani (Unione dei Comuni del Mugello e Barberino di Mugello), Maria Luisa Dipalo (Scandicci), Mauro Golini (Signa), Lorenzo Marchi (Montemurlo), Francesca Peccianti (Empoli), Jonathan Targetti (Prato) e Gianni Vinattieri (Signa) ricordano “il ruolo chiave delle Commissioni Controllo a garanzia del corretto funzionamento della macchina amministrativa, invitando le maggioranze a rispettarne le prerogative e a collaborare ai lavori. E sollecitano i Comuni che ancora non hanno la Commissione Controllo a dotarsene”.
“Sono passati oltre quattro anni dalla nascita della Multiutility. Bisogna prendere atto che tutti gli obiettivi presentati all’inizio sono stati disattesi. Ringraziamo ATO per il prezioso lavoro svolto sui costi e sulle tariffe – conclude Paolo Bambagioni – e invitiamo tutti gli organi di controllo e revisione a contribuire al nostro lavoro di trasparenza. Chiediamo discontinuità e siamo certi che questa richiesta sia condivisa, oltre che dai cittadini e dai mondi produttivi, anche da ampie porzioni della maggioranza”. (s.spa.)

