Palagi (SPC): "Studentati privati e tassa di soggiorno: le norme c'erano già, come il tema dei controlli"
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10 Aprile 2026
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Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune
"Negli ultimi giorni si è scoperto — o meglio, si è deciso di scoprire, a partire da una risposta arrivata a Firenze Democratica — che molti gestori di studentati privati a Firenze non hanno comunicato al Comune l'attività turistico-ricettiva svolta nei loro immobili, né hanno versato la corrispondente imposta di soggiorno. Le parole usate per descrivere la situazione oscillano tra "ultimatum" e "proroga", riflettendo una certa incertezza su come procedere.
Noi non siamo sorpresi. Siamo stati tra i primi a denunciare pubblicamente, nel dicembre 2021, che queste strutture erano prenotabili su Booking.com, gestite da fondi di investimento, con prezzi da 900 a 2.000 euro mensili a camera — e che nessuno stava controllando cosa dichiarassero all'Erario. Negli anni successivi abbiamo depositato question time, interrogazioni, emendamenti e accessi agli atti. Le risposte sono state sempre parziali. I controlli non ci sono mai stati.
Vale la pena fare chiarezza su un punto, perché c'è confusione. L'obbligo di dichiarare e versare l'imposta esiste da molti anni. Non è una novità.
La questione non riguarda questa Amministrazione in modo esclusivo. Il problema esiste e si trascina da tempo, attraverso consiliature diverse, e riflette una scelta strutturale: confondere gli studentati privati come "servizio" e concedere loro di fare turistico-ricettivo. Quella scelta ha alimentato conseguenze concrete — sull'equità fiscale, sul mercato della casa, sulla credibilità delle norme urbanistiche.
Palazzo Vecchio ci ha detto chiaramente, nella consiliatura precedente, quando le norme erano diverse, che non era in grado di fare verifiche concrete.
Per questo abbiamo sostenuto la campagna di Salviamo Firenze, a cui l'allora Sindaco Nardella negò la possibilità di tenere il referendum richiesto da oltre 10.000 persone. Per questo è giusto smetterla di mescolare i piani. Va creato un percorso che impedisca a chi offre servizi per studentesse e studenti di concorrere all'offerta alberghiera della Città.
E sull'imposta di soggiorno va evidenziato che troppo potere è nelle mani di chi dovrebbe pagarla, la questione è strutturale". (fdr)

