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Palagi (SPC): "Studentati e turismo: i dati pretendono un approfondimento strutturale"

Dettagli

"Solo 4 insegne su una decina risulta aver pagato la tassa di soggiorno. 37.000 notti dichiarate nel 2025, un gestore senza SCIA da due anni, IMU versata da altri soggetti"
Data:

3 Luglio 2026

Tempo di lettura:

4 minuti, 38 secondi

Consiglio comunale
sinistra progetto comune

Descrizione

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune

"Abbiamo ottenuto alcuni dati dalla Direzione Risorse Finanziarie, che ringraziamo: imposta di soggiorno, IMU e TARI degli studentati privati, nel 2024 e nel 2025, anche se il tema è all'attenzione pubblica almeno dal 2021, dalle prime denunce della presenza di queste strutture sui portali turistici.

Partiamo dal dato più semplice: su circa una decina di studentati privati attivi in città (undici strutture 'preesistenti' secondo quanto riferito in aula dall'Assessora), solo quattro insegne, riconducibili a cinque società, risultano aver versato l'imposta di soggiorno nel biennio 2024-2025. Un ulteriore gestore compare nell'elenco con l'annotazione che non ha presentato la SCIA per l'attività ricettiva temporanea né nel 2024 né nel 2025. Delle altre strutture, semplicemente, non c'è traccia.

Sulla tassa di soggiorno, ecco i numeri disaggregati: nel 2024 le quattro realtà hanno versato 106.153,12 euro; nel 2025, 148.508 euro. Alla tariffa da ostello di 4 euro a notte parliamo di circa 26.500 pernottamenti nel 2024 e 37.100 nel 2025. Ma dentro il totale i movimenti sono anomali: una struttura ha più che triplicato le notti dichiarate (da circa 3.500 a oltre 12.000) proprio mentre la finestra consentita si riduceva da 90 a 60 giorni; un'altra le ha quasi dimezzate in coincidenza con un passaggio di proprietà a fondi internazionali; le due strutture dello stesso gruppo nel centro storico sono cresciute del 78% e del 42%, arrivando insieme a un ritmo di quasi 300 presenze a notte, vicino alla loro capienza. E nel biennio precedente, 2022-2023, da tutte queste strutture il Comune aveva incassato appena 56.000 euro.

È credibile che le presenze siano solo queste? Non lo affermiamo e non lo escludiamo: diciamo che i numeri, così come sono, chiedono verifiche. Le quattro insegne ci risultano disporre insieme di circa 1.750 posti letto: nel 2025 hanno dichiarato circa un terzo del potenziale della sola finestra consentita, nel 2024 meno di un quinto. Salti del +251% da un anno all'altro non si spiegano con la domanda turistica, che a Firenze cresce del 7-8%. E il Comune ha già in mano lo strumento per rispondere: le dichiarazioni mensili che ogni gestore è obbligato a inviare, con ospiti, pernottamenti ed esenzioni. Le chiederemo formalmente nelle prossime ore. Ricordiamo intanto cosa dicono i rendiconti: l'attività di verifica e controllo sull'imposta di soggiorno, su tutta la città, ha recuperato 156.865 euro nel 2025, lo 0,19% del riscosso, in calo rispetto ai 334.000 del 2024.

E le mancate comunicazioni non sono una formalità. Il termine del 31 gennaio per comunicare i 60 giorni lo ha fissato il Consiglio comunale; nessuna struttura lo ha rispettato; la Giunta ha rimediato con una proroga informale al 30 aprile, mai passata dall'aula. Il Consiglio di Stato (sentenza 7628 del 30 settembre 2025) ha chiarito che senza una nuova SCIA ogni anno quell'attività è priva di titolo. Chi ha operato senza comunicare non ha commesso una svista amministrativa: avrebbe fatto eventualmente attività ricettiva abusiva dentro immobili che non sono alberghi.

Sulla TARI l'elenco documenta 364.989,33 euro versati nel biennio dalle strutture per cui è indicato un importo. Ma per una struttura l'avviso 2025 risulta ancora 'in corso di emissione' a metà 2026, e per due realtà il tributo sarebbe 'pagato da altro soggetto giuridico', senza cifre. Avevamo già documentato 512.081,06 euro versati tra il 2022 e il 2025 e oltre 60.000 euro di arretrati: il quadro resta parziale.

Sull'IMU la risposta è il silenzio. Per ogni struttura il Comune annota solo che l'immobile è 'di proprietà di altro soggetto giuridico'. Parliamo di patrimoni immobiliari da decine di milioni di euro in mano a fondi internazionali: la città ha il diritto di sapere se e quanto versano, e con quale categoria catastale.

Le nostre richieste: che la Giunta riferisca in Commissione con i dati delle dichiarazioni mensili 2024-2026 e l'elenco delle comunicazioni ricevute per il 2026; che venga fornito il quadro IMU dei soggetti proprietari; che il recupero TARI sia completato; e che si torni al punto di fondo: chi fa studentato faccia studentato e deve essere distinto dal turistico-ricettivo". (fdr)

Ultimo aggiornamento:

03/07/2026, 09:59

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