Palagi (SPC): "Programmazione del Comune: votiamo contro un documento che non contiene nemmeno le scelte della maggioranza"
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28 Settembre 2026
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Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune
"Oggi il Consiglio comunale vota il Documento unico di programmazione 2027-2029, la cornice dentro cui entrerà il bilancio del prossimo anno. Votiamo contro, e presentiamo dieci ordini del giorno che partono da una constatazione semplice: il documento non contiene nemmeno ciò che la maggioranza ha già votato, in quest'aula e nei Quartieri.
L'esempio più duro è a San Salvi. Il 23 settembre sono partite ventisei lettere di licenziamento: dal primo gennaio chiude Le Civette, una delle pochissime residenze sanitarie assistenziali pubbliche della città. Il DUP, alla pagina 89 della Sezione operativa, promette il «senior housing sull'esempio di Montedomini anche in altre realtà come San Salvi», e intanto lascia le residenze per anziani a gestione «indiretta». Eppure il 4 settembre la maggioranza ha approvato un ordine del giorno che chiede un percorso di internalizzazione del personale di assistenza di Montedomini, e il Quartiere 2 ha chiesto «con forza» di tutelare l'esistenza stessa de Le Civette. Chiediamo di scriverlo nella programmazione, con tempi, personale e contratto.
Non è un incidente, è un metodo. Il 4 febbraio il Consiglio, senza voti contrari, ha chiesto stanziamenti per il bilancio partecipato nei Quartieri già nel «prossimo bilancio»: il DUP ripete la parola «sperimentazione», senza un euro. Sui musei civici, otto mesi dopo un ordine del giorno approvato con 31 voti favorevoli e nessun contrario, c'è uno studio e nessuna cifra, mentre il documento sulla sicurezza dell'appalto museale già registra il «rischio microclima» per la mancanza di climatizzazione. Sulle comunità energetiche la scadenza slitta ancora, da «entro il 2025» a «entro il 2026», e dall'avviso del 2023, con 431 candidature utili, non ci risulta pubblicato un solo atto successivo.
Dove invece le decisioni vanno avanti, il Consiglio rimane tagliato fuori. Nel programma triennale è già iscritta la concessione dello stadio Franchi per 720 mesi, sessant'anni, con un valore complessivo stimato in oltre 1,5 miliardi di euro. Il 21 settembre in aula ci è stato detto che i dettagli della proposta della Fiorentina saranno presentati «successivamente». Non contestiamo che una società presenti una proposta: chiediamo che sul pubblico interesse e sulla concessione decida il Consiglio, prima e non dopo.
Gli ordini del giorno impegnano la Sindaca e la Giunta a riportare questi punti nella nota di aggiornamento che accompagnerà il bilancio. Molti riprendono parola per parola ciò che la maggioranza ha già approvato, e possono essere votati senza smentire nulla. Se verranno respinti, sapremo che quei voti valevano per il giorno in cui sono stati espressi.
Programmare e governare sono cose diverse da quelle che stanno avvenendo in questa consiliatura". (fdr)

