Palagi (SPC): "Plures chiede ad ATO Toscana Centro di non trasmettere la documentazione richiesta"
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26 Maggio 2026
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Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune
"Da oltre tre anni il nostro gruppo consiliare tenta di ottenere da Alia — oggi Plures — le informazioni necessarie a svolgere la funzione di controllo che la legge assegna alle consigliere e ai consiglieri comunali. Da oltre tre anni la risposta è sempre la stessa: no.
L'ultimo capitolo di questa vicenda riguarda la richiesta di accesso civico generalizzato che abbiamo inviato il 22 aprile 2026 ad ATO Toscana Centro. Non abbiamo chiesto documenti generici. Abbiamo chiesto cose precise: i dati di unbundling (contabilità separata) del servizio rifiuti per il 2022, 2023 e 2024; la corrispondenza tra ATO e Alia sulle contestazioni contabili emerse a marzo 2026 sulla stampa; la documentazione sull'imputazione dei costi del progetto multiutility alla TARI. Plures si è opposta formalmente.
Plures S.p.A. è una società a totale capitale pubblico. Il 100% delle azioni è detenuto da una sessantina di Comuni toscani. Firenze ne è il primo azionista con circa il 37%: non ha un solo euro di capitale privato. Gestisce servizi pubblici essenziali — rifiuti, acqua, energia — per oltre un milione e mezzo di cittadine e cittadini. Eppure si oppone alla richiesta di un consigliere comunale di vedere i dati contabili relativi alla TARI che quelle persone pagano e ora prova a mettersi nel mezzo anche nel rapporto con ATO.
Nel 2023 abbiamo chiesto ad Alia i dati sugli emolumenti della dirigenza. Tre richieste, tre dinieghi. Nel febbraio 2024 siamo andati al TAR. La sentenza n. 1143/2024 del TAR Toscana ci ha dato torto: secondo il Tribunale, il Comune di Firenze non ha un rapporto di "dipendenza" con Alia sufficiente ad attivare il diritto di accesso previsto dall'art. 43 del Testo Unico degli Enti Locali. Il primo azionista di una società interamente pubblica non può sapere quanto guadagnano i suoi dirigenti, oltre a quanto pubblicato sul sito. Le spese sono state compensate — segno che la questione era quantomeno controversa.
In quel giudizio Alia ha difeso con forza la propria qualificazione come società quotata — in virtù di un'obbligazione collocata all'Irish Stock Exchange da Quadrifoglio S.p.A. prima della fusione. Grazie a questo strumento, Alia/Plures si sottrae ai vincoli del Testo Unico sulle Società Partecipate e ai controlli che la legge prevede per le partecipate pubbliche non quotate. Una società senza un centesimo di capitale privato che si dichiara "quotata" per non rendere conto ai propri azionisti pubblici: è difficile immaginare un paradosso più efficace.
Questi episodi non sono isolati. Il bilancio consolidato 2025 di Plures è stato ritirato, la partecipazione in Publiacqua è in un limbo giudiziario, le passività finanziarie ci risulta abbiano raggiunto 872 milioni di euro e la contabilità separata del servizio rifiuti è stata contestata dallo stesso ente regolatore (ATO Toscana Centro) a fine 2025. E mentre tutto questo accade, la multiutility prova ad alzare ulteriormente il muro per tenere fuori figure elette dalla possibilità di svolgere il loro mandato.
La Vicesindaca di Firenze presiede l'Assemblea di ATO Toscana Centro. La Sindaca siede nell'assemblea dei soci di Plures. Il Comune paga un quarto delle spese di funzionamento dell'ente regolatore. Chiediamo: la Giunta è al corrente delle contestazioni contabili mosse da ATO a Plures? Ha mai sollevato queste questioni negli organi societari? Perché il Consiglio comunale non è stato informato? E soprattutto: di fronte all'opposizione di Plures alla trasparenza, la Giunta intende restare in silenzio o utilizzare i propri poteri di socio per pretendere chiarezza?
Non chiediamo nulla di straordinario. Chiediamo che una società interamente pubblica, che gestisce servizi essenziali pagati dalla cittadinanza, renda conto della propria gestione alle istituzioni democratiche. Se anche questo è troppo, il problema non è solo del consigliere che fa le domande.
Aspettiamo l'esito degli approfondimenti avviati da ATO Toscana Centro, ringraziando per il loro lavoro e già stamani faremo richiesta formale di poter partecipare alla prossima assemblea di ATO Toscana Centro: le sedute sono pubbliche anche se manca il regolamento che spieghi come poter partecipare". (fdr)

